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Parma, parla Marino: "Via le tensioni e i nervosismi, dobbiamo vincere"

L'allenatore gialloblu commenta la prestazione di domenica contro il Napoli: "Al di là delle sviste arbitrali abbiamo commesso errori che non possiamo ripetere". Su Galloppa: "Troppe 3 giornate di squalifica"

La quiete dopo la tempesta. O così sembra. Testa bassa e lavoro, la ricetta è questa. La sconfitta contro il Napoli scotta, sia per come è avvenuta, sia perchè la classifica del Parma si fa sempre più brutta. Un solo punto separa la squadra dalla zona retrocessione e le partite da giocare diminuiscono. Non c'è tempo per sbagliare, non si può sbagliare.

ANALISI LUCIDA -  Marino lo sa e si fa portavoce ad inizio settimana. "Quando si perde in questo modo e con questa classifica - dice amareggiato Marino - l'umore non può essere buono. Una partita particolare in cui è maturata una sconfitta particolare, determinata da un episodio che ha condizionato la gara. Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari del Napoli che lotta per un'altra classifica. Nonostante questo abbiamo fatto una gara ottima, in cui non abbiamo subito quasi nulla". Nel primo tempo, come detto. Poi la squadra ha incassato un gol che ha pesato molto sulla condizione mentale soprattutto, perchè da lì in poi il Parma ha smesso di giocare. Ma non è stato solo questo, Marino riconosce che "al di là dell'errore arbitrale gravissimo, noi abbiamo commesso degli errori da non ripetere, siamo stati ingenui sul gol di Lavezzi con la difesa piazzata. Il gol ci ha tagliato le gambe, è stata una mazzata".

PROBLEMA PSICOLOGICO, MA NIENTE ALIBI - Da quell'episodio la partita del Parma è stata stravolta. "Ci è costato caro il gol perchè è arrivato dopo cinque minuti. Ci siamo un pochettino innervositi, questo è un errore che non dovevamo commettere. Con l'ansia e i timori sulle spalle non andiamo da nessuna parte, si è visto". Inevitabile parlare delle polemiche arbitrali e dello sfogo dei massimi dirigenti crociati. "Sappiamo che c'è una società che ci tutela e ci sta vicino - dice l'allenatore - ma questi aspetti non ci devono riguardare. Gli errori arbitrali non devono essere alibi per le nostre prestazioni. Adesso dobbiamo concentrarci esclusivamente sull'importantissima sfida con la Sampdoria, nella quale dobbiamo evitare di arrivare con tensione e inutili nervosismi. Ci vuole più grinta e cattiveria, più di quanto ce ne sia attualmente, perchè solo così si esce da questo momento brutto. Noi dobbiamo pensare solo alle partite che ci restano da giocare, al resto penseranno gli altri".

PARLA ANCHE GHIRARDI - "Dopo il danno anche la beffa.” Così il Presidente Ghirardi commenta le tre giornate di squalifica inflitte a Daniele Galloppa dopo l’espulsione per l’intervento effettuato su Hamsik che gli è costato l’espulsione. “Dopo essere stati maltrattarti sul campo lo siamo anche fuori. Non riesco a capacitarmi di come un fallo di gioco possa essere giudicato grave quanto un pugno o una testata, come nel caso dei falli di reazione di Ibrahimovic e Radu che pure hanno preso 3 giornate, e addirittura più grave delle offese all’arbitro, visto che Ledesma di giornate ne ha prese due. Sono incredulo, allibito, davvero non ho più parole. Sono demoralizzato. Tre turni a Galloppa sono inconcepibili. Di questo calcio non capisco più nulla. Fare ricorso mi sembra doveroso. Per quel che riguarda il finale di campionato posso dire che ci salveremo senza l'aiuto di nessuno".


 

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