menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Verso Udinese - Parma, la sfida incrociata di Guidolin e Donadoni

Due tecnici simili che interpretano in maniera differente la partita. L'uno ama imporre il proprio gioco, Donadoni, l'altro preferisce di più "adattarsi" all'avversario, con un impianto tattico che lo consente

Negli ultimi due anni ricordi agro-dolci per il Parma a Udine, terra difficile da conquistare. Per tutti l'Udinese rappresenta una squadra ostica da affrontare, soprattutto dalle loro parti. Nella trionfale carrellata targata Colomba, la sfida contro Guidolin rappresentava un banco di prova importante, una sfida chiave per rimanere in serie A. Il Parma l'aveva disputata al meglio e vinta bene, con una doppietta di Amauri. L'anno scorso lui non c'era, il Donadoni le prese, portando via solo una prestazione discreta per certi tratti, con i bianconeri lanciati verso la Champions e il Parma quasi sazio.

UDINESE CONTATA - La situazione oggi è un po' diversa, le due squadre sono divise da un punto e quella di Guidolin di certo non entusiasma come gli altri anni. Se è per questo, nemmeno quella di Donadoni che ultimamente ha perso l vigore e la lucidità tattica che la avevano contraddistinta solo qualche gara fa. Insomma, si va verso una gara equilibrata, con la bilancia delle assenze che pesa di più dalla parte bianconera. La lista è lunga, ultimo ad aggiungersi è Lazzari. Benatia, Pinzi, Muriel, Gabriel Silva, Danilo squalificato, Willian, Pasquale incerto. Mezza squadra fuori ed emergenza per i friulani, reduci dalla rimonta contro il Chievo con il pari acciuffato solo al novantesimo inoltrato. Grazie ad Angella che, insieme a Domizzi e Coda, formerà il trio difensivo davanti a Brikic. Basta, Badu, Allan, Pereyra e Armero saranno i centrocampisti, con Maicosuel o Fabbrini alle spalle di Di Natale.

MODULI SPECULARI MA... - Per un 3-5-1-1 simile per certi aspetti a quello del Parma che culmina con due punte allineate. Solo che l'Udinese di Guidolin ama ripartire negli spazi, con un impianto tattico consolidato e grazie ai guizzi di Di Natale, Maicosuel, Fabbrini che non stanno certo fermi. Grazie poi a interditori che fanno bene il loro mestiere, chiusura degli spazi nella metà campo e ripartenze veloci diventano una conseguenza. Come il Parma. Solo che Donadoni, che preferisce avere una sua filosofia, come ha detto in conferenza stampa post-Siena, cerca di imporre il suo pensiero, attraverso il possesso palla e la vericalizzazione del gioco. Con un modulo che si somiglia molto.Le piccole differenze stanno nell'interpretazione dello schieramento. Armero e Basta, con i cambi di passo, saranno le chiavi tattiche della gara, orfana di Biabyany, importantissimo se utilizzato da ala. Un modo di interpretare la gara sfruttando le capacità di ribaltare il fronte con una disposizione tattica che lo consente. Rosi e Gobbi, probabili titolari, sono avvisati. I bianconeri vanno ad aggredire sugli esterni, l'interdizione dei tre centrocampisti sarà fondamentale e e non è passiva. L'Udinese recupera spesso a limite della metà campo e si appoggia in profondità. Come il Parma che però in più, cerca di proporsi e fare la partita, almeno nelle intenzioni.

-> Tutti i risultati sportivi dei campionati locali

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Giro passa da Parma: ecco le tappe e gli orari

Attualità

L'11 Maggio passa il Giro

Salute

Che cos'è e come combattere la ritenzione idrica

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento