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Virtus Castelfranco-Parma 1913 0-0 | I crociati sciupano e finiscono in nove

Espulsi Guazzo (85') per un pugno a Biagini e Sowe (87'). Apolloni resta primo ma non trova la fuga. Unica nota positiva ancora la difesa. Regalato un tempo agli avversari, quanto rammarico per le occasioni sprecate

Dal nostro inviato
Guglielmo Trupo

CARPI (MO) - Non arriva la decima vittoria, non arriva l’allungo in classifica, non arriva il gol di Guazzo, malgrado abbia giocato praticamente tutta la partita. Utile a beccarsi un rosso meritato proprio nel miglior momento di un Parma che ha regalato un tempo all’avversario e che poi ha cercato di riprenderselo sbattendo contro il muro della Virtus che altro non ha fatto che difendersi. Rischiando anche di vincere quando Oubakent si trova il pallone giusto tra i piedi dopo un’uscita maldestra di Zommers. Il pugno di Guazzo a Biagini innesca una reazione dannosa per la squadra che perde anche Sowe e finisce in nove. E alla fine resta il rammarico per non aver allungato in classifica.

Apolloni aveva annunciato in conferenza stampa che qualcosa sarebbe potuta cambiare rispetto al solito, in questa prima di tre partite ravvicinate, importanti per delineare il campionato del Parma che prova a innescare la prima vera fuga della stagione. A partire dallo schieramento tattico, per lo meno dall’interpretazione di esso e da qualche innesto inaspettato. Da Sowe, che se la gioca sulla sinistra, a Musetti, che va a mettersi di fianco a Longobardi con licenza di indietreggiare quando la squadra non è in possesso palla e di avanzare sulla stessa linea del compagno quando la squadra attacca, provando ad avvolgere la Virtus grazie alla velocità e alla tecnica di Baraye e alla spinta di Moussa Bala che parte da lontano cercando di foraggiare i tagli ora di Musetti, ora di Longobardi, la cui partita dura poco causa un colpo proibito alla caviglia. Al suo posto entra Guazzo che trova il gol ma non può esultare perché Turchet di Pordenone, mentre l’ex Entella metteva in rete, aveva già fischiato per la posizione di off-side leggerissima dell’attaccante, anche se la palla per ultimo la tocca Girelli della Virtus. Ma tant’è, il Parma soffre e non gioca il pallone come di solito ama fare. Corapi, affiancato da Giorgino, è sempre vivo, ma gli spazi sono stretti e davanti c’è poco movimento delle due punte che sembrano statiche e faticano a trovare la posizione ideale. Come Baraye che, partendo largo, finisce spesso a fare l’ala e rimane lontano dalla porta della Virtus. La sua partita dura meno di un’ora, perché Apolloni lo toglie per cercare un po’ di imprevedibilità affidandosi a Lauria, più congeniale alla situazione e per caratteristiche, più pronto a servire le due punte dal fondo.

LE PAGELLE

E la Virtus? La squadra di Chezzi non crea nulla di particolare, fa densità e si tiene corta, pronta a ripartire con Lauricella e Rolfini, che si batte con ardore contro due corazzieri come Lucarelli e Cacioli, costretto anche all’ammonizione pesante, che gli farà saltare la sfida con il Legnago. Apolloni vede che le cose cambiano poco, e decide di giocarsi l’ultima mezzora con Melandri, che rileva uno spento Musetti. Qualcosa si muove, perché il Micio va a mettersi dietro Guazzo e comincia a velocizzare la manovra. Ne beneficia Guazzo che sfiora il gol con una punizione perfetta, sulla quale vola Gibertini. Protagonista anche della parata sulla linea dopo il sinistro di capitan Lucarelli che si coordina e spara di contro balzo. Sulla respinta, Guazzo atterrato, ma l’arbitro fischia il fallo in attacco. Prima, il portierino del ’96, ha tolto la palla dalla buca su colpo di testa di Melandri, trasformandosi in ultimo baluardo per reggere l’assedio crociato. Che viene reso vano da Gibertini prima e da Guazzo e Sowe dopo che, nel giro di tre minuti, vengono cacciati. Il primo per un pugno doppio al difensore Biagini, il secondo per doppia ammonizione. La partita si fa cattiva e i quattro minuti di recupero non bastano alla squadra di Apolloni per invertire la rotta di una gara che ha visto il Parma sciupare un tempo.

LA DIRETTA

VIRTUS VILLAFRANCA-PARMA1913 0-0

virtus-2 VIRTUS CASTELFRANCO (4-4-2): Gibertini; Benedetti, Biagini (dall'86' Vinci) Girelli, Laruccia; Oubakent, Martina (dal 92' Signorino), Negri, Lauricella, Rolfini, Cortesi. All Chezzi

parma1913logo-2PARMA 1913 (4-2-3-1): Zommers; Adorni, Cacioli, Lucarelli, Agrifogli; Baraye (dal 55' Lauria), Giorgino, Corapi, Sowe, Musetti (dal 68' Melandri), Longobardi (dal 18' Guazzo). All: Apolloni

Arbitro: Turchet di Pordenone

Ammoniti: Martina (V), Cacioli (P), Adorni (P), Lauricella (V), Girelli (V), Baraye (P), Sowe (P), Negri (V), 

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