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L'AVVERSARIO | Ghidini della Virtus Castelfranco: "Una gara normale, in cui fare punti"

Il Direttore Sportivo dei modenesi a Parmatoday.it, smorza la tensione: "Partita come le altre, in cui il Parma deve vincere per forza se vuole creare un vuoto dietro di sè. A noi potrebbe andare bene anche il pari, ma se giocano al 100% non c'è storia"

Castelfranco Emilia è una cittadina molto particolare, che si porta dietro una storia singolare e curiosa. Nata al tempo dei Galli, quando l'Impero Romano viene invaso dalla discesa degli antenati di Francia, lungo la via Emilia sorgeva un centro piccolo e pieno di acqua che cominciava a popolarsi in maniera convincente. Prende il nome da Borgo Franco, perché fino al 1325 non era stato conteso da nessuna forza. Era rimasto franco, appunto. Ma Modena e i modenesi, in quell'anno avevano conquistato il territorio per intero, governandolo fino al 1540, quando passava sotto lo Stato Pontificio assieme a Bologna. Un comune ricco, che vanta la paternità dei famosissimi tortellini, contesi a loro volta, dalle due province che si sono contese anche la città per tanto tempo: Modena e Bologna. Infatti, secondo la leggenda, è qui che furono "creati" per la prima volta da un oste che sbirciando dal buco della serratura vide una dama nuda mentre si lavava. Rimase colpito dall'ombelico e da ciò prese ispirazione per creare tale pietanza. Questa leggenda popolare viene rappresentata ogni anno durante la Sagra del tortellino (o Festa di San Nicola) la seconda settimana di settembre. Ancora oggigiorno Bologna e Modena si contendono l'invenzione, come si sono contesi per lungo tempo questa terra di confine situata proprio a metà tra i territori delle due province acerrime rivali, sull'antichissima strada costruita dai Romani: la via Emilia. A Castelfranco, grazie a una fusione tra la Polisportiva Castelfranco e la Virtus Castelfranco, è nata la squadra che domenica affronterà il Parma. Da 12 anni in serie D, la squadra emiliana non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Ghidini, direttore sportivo degli emiliani, parla di una partita normale, "come le altre. Dico che la pressione sarà maggiore pe rloro".

Sicuro? E' il primo che lo dice...

"Sì perché per noi tutte sono gare importanti, dove dovremo fare dei punti. Se il Parma non vince non creerà il vuoto dietro di sè, visto che le altre rallentano, Apolloni deve approfittare. Siamo abituati a giocare con squadre blasonate, Rimini ad esempio, ma avere il Parma nel girone è come avere il Real Madrid. Diciamo che la D sta diventando come la vecchia C2 piena di squadre forti. Il Parma ha l'obbligo di vincerle tutte, noi dobbiamo salvarci...".

Come vi state preparando?

"In maniera normale, perché la pressione è più per i nostri avversari. Siamo in D da 12 anni, giocheremo contro una corazzata. Ad esempio, giocare al Cabassi, per loro sarà un vantaggio. Campo largo e non classico impianto di periferia, il Parma negli spazi ampi fa paura e noi dovremmo organizzarci bene. Corti e compatti, partiremo in contropiede. Sperando almeno che non siano in gran forma perché se no il risultato è già scritto. Noi siamo carichi, veniamo da una gara vinta in nove contro il Mezzolara, mancheranno i migliori. Cortese è fuori per problemi fisici, è il nostro Maradona. Potrebbe giocare nel Parma tranquillamente. Ha fatto due assist prima di farsi male. Spadafora (attaccante ex Bassano) e Marmiroli (centrocampista ex Pro Patria) mancheranno pèrché espulsi contro il Mezzolara, ma saremo competitivi". 

Firmerebbe per il pari?

"Assolutamente sì, se me lo chiede prima di giocare sì. Poi è chiaro che le partite hanno una loro storia tutta particolare. Magari vinciamo, tante volte siamo usciti dal campo rammaricati, perche pensavamo di perdere e poi ce la siamo giocata con chi era più forte sulla carta".

Avete un'ottima classifica, ve lo aspettavate?

"No ma ce la teniamo stretta. Abbiamo il compito di salvarci, di avere i bilanci a posto": 

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