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Parma 1913 | Zommers 'lascia' i crociati: "Dovere rispondere alla Nazionale, tiferò per i miei compagni"

Kristaps è diventato un punto fermo per il Parma di Apolloni. Lunedì, dopo la gara con la Virtus Castelfranco, lascerà Collecchio per rispondere alla chiamata della Lettonia: "Dispiace non esserci. Speravo di diventare titolare, so di avere delle doti importanti"

Kristaps Zommers - foto parmatoday.it

Alzi la mano chi, quando lo ha visto il primi giorno a Collecchio, era pronto a scommettere su Kristaps Zommers. Tranne Fulgoni, che di portieri se ne intende eccome, quasi nessuno poteva immaginare di mettersi nelle mani sicure del gigante lettone, che ha parato tutto quello che poteva parare, anche lo scetticismo iniziale. E ora se la ride di gusto. Il portiere meno battuto d'Italia (due gol subiti su rigore), guarda avanti e si sbilancia pure: "Sarebbe bello avere un futuro con il Parma, ma non so nulla, siamo solo all’inizio e vivo alla giornata. Sarei felicissimo di rimanere qui a Parma per molti anni". Ci sono tre partite ravvicinate, che se non saranno decisive, poco ci manca. Saranno comunque indicative per tracciare il cammino del Parma e capire se dietro può fare il vuoto. Un mini-ciclo da vivere senza il numero uno, chiamato dalla Lettonia, costretto a rinunciare a Legnago e San Marino. "Tutte le gare sono importanti, ma le prossime tre in particolare perchè possiamo aumentare il gap con le inseguitrici" Domanica ci sarà, contro la Virtus Castelfranco è già vietato inciampare. "Ovviamente mi dispiace non esserci per alcune gare, però è doveroso rispondere alla chiamata della Nazionale del mio paese, puntano su di me ed è importante. Ovviamente seguirò i miei compagni e farò il tifo per il Parma mentre non ci sarò. Fulgoni dice che ho del potenziale ma che devo migliorare molto. Mi fa piacere, però questo significa che devo lavorare il doppio, più di chiunque altro, sono consapevole di questo e ringrazio il Mister per queste parole. Il mio obiettivo era questo: divantare il numero uno, avevo fiducia nei miei mezzi ma ovviamente non ero sicuro di diventare il portiere titolare. Ogni anno devi migliorare, sono molto giovane. Se fossi più vecchio sarebbe più complicato, ma ho davanti molti anni di carriera e devo migliorare giorno per giorno. Il lavoro con Fulgoni è molto duro, ma mi piace". Poi un paio di annotazioni sulle differenze tra Italia e Lettonia, nel calcio ovviamente. "Qui le partite sono molto fisiche, come abbiamo visto domenica con gli infortuni di Saporetti e Giorgino. Qui il calcio è più fisico e più tecnico, è un gradino sopra sotto tutti i punti di vista. Il gol subito su azione? Spero non arrivi mai, ma bisogna essere realisti. Sono un essere umano, non un robot, ma spero di rimanere a zero gol subiti per più tempo possibile. Il gol subito ieri? Era un’amichevole, non conta, mi spiace…". 

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