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Bandiere al vento: foto di D. Fornari

Bandiere al vento: foto di D. Fornari

VISTA DALLA CURVA | Calma, siamo a metà del percorso...

Il viaggio con il nostro super tifoso

Siamo nuovamente la regina dell'Emilia Romagna. Il Tardini entusiasta celebra la vittoria col Sassuolo e sogna: “Guarda, siamo sopra la Roma”, afferma un tifoso ammirando la classifica. “Sono tornate le sette sorelle solo che al posto della Fiorentina c'è il Napoli”, mi scrive un amico su whatsapp ricordando i fasti di fine millennio. Noi tifosi ci possiamo godere questo momento ma la squadra sa benissimo che avere venti punti vuol dire essere a metà dell'opera, dunque la strada da percorrere è ancora lunga.

Ad accendere il grigio mezzogiorno calcistico ci pensa dopo appena cinque minuti Gervinho abile a sfruttare un colpo di testa di Nino “onnipresente” Barillà, ad incunearsi in area e battere a rete, Consigli respinge ma non può nulla su tap-in del numero ventisette. La Nord ha voglia di festeggiare, canta ed invita anche la tribuna ad alzarsi in piedi, il Sassuolo non riesce ad entrare in partita e soffre terribilmente le incursioni di Siligardi e Gervinho. Al minuto venticinque arriva il raddoppio: angolo di Siligardi, capocciata di Inglese, respinta di Consigli e Bruno Alves di rapina regala il doppio vantaggio. Con la partita in tasca anche la Nord si rilassa, penso a quelli che in estate dicevano che avremmo fatto la fine del Benevento e sorrido, un compagno di stadio mi ricorda che comunque l'Empoli gioca bene e fa divertire mentre noi siamo dei “catenacciari schifosi” che sanno solo subire e ripartire in contropiede e siamo talmente cinici che, citando il mitico Max Pezzali, “…alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi…”

A riportarci alla realtà ed alla partita ci pensa il miglior giocatore neroverde, oggi in divisa color ciclamino: il Sig.Doveri di Roma, vede una trattenuta in area di Alves su Babacar e decreta il rigore, nemmeno il consulto al Var fa cambiare idea al direttore di gara. Rigore dubbio e trasformazione esemplare di Babacar. La partita si accende improvvisamente, il Sassuolo ringalluzzito dal mezzo regalino attacca, Bastoni stoppa il pallone in area con il petto ma la palla rimbalza poi sul braccio, altro consulto al Var, attimi lunghissimi e sospiro di sollievo quando Doveri giudica regolare la giocata. Mimmo Berardi protesta a più non posso e raccoglie paroline affettuose dalla curva.

Fine primo tempo. La ripresa comincia con una magia di Siligardi sulla trequarti che con una veronica salta due avversari ma spara alto. I neroverdi ci credono un poco di più, attaccano, fanno possesso palla ma le occasioni migliori capitano sui piedi dei nostri che non sfruttano due buoni contropiedi, uno con Barillà che calcia alto ed un altro con Gervinho che dopo aver saltato tutta la difesa ospite, stremato, calcia contro Consigli. Dalla parte opposta la grande occasione capita sui piedi del grande amore platonico crociato 2017 ossia Alessandro Matri che calcia forte impegnando Sepe. Il match finisce due a uno con buona pace di chi ci vedeva già morti ancor prima che iniziasse il campionato.

Luca Cavallina

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