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VISTA DALLA CURVA | Facciamo il nostro dovere

Il viaggio con il super tifoso Luca Cavallina

Tre punti per sperare ancora nella serie A diretta, tre punti che almeno regalano la certezza di saltare il primo turno playoff. Vada come vada verrà promossa direttamente la compagine che durante l'anno ha sbagliato meno.
Stadio gremito per l'ultima casalinga di campionato, anche oggi, con la promozione “porta un amico” ( possibilmente non gobbo) la curva strabordava di gente e la cappa di umidità degna di Kuala Lumpur rendeva tutti noi molto assetati ed appiccicosi. Di fronte una delle tante belle tifoserie del sud Italia, quella barese, che con la serie B c'entra poco.
Il campo non offre una sfida particolarmente veloce, Parma e Bari si studiano, lottano su ogni pallone ma non si fanno male ed anche sugli spalti il caldo secca la gola ed abbassa i toni dei cori.

Archiviato uno scialbo primo tempo, le squadre ripartono più forti, consapevoli del fatto che un pareggio non serve proprio a nessuno. Minuto sessanta, Di Gaudio si mette in proprio, dribbling secco e tiro a giro, Micai è strepitoso e riesce a deviare in angolo, la Nord comincia a crederci di più ed il Parma accelera. Tempo pochi minuti e Dezi si libera bene sulla destra, cross al bacio per Gagliolo che non sbaglia. Boato della curva e corsa classica verso il vetro per abbracciare la squadra. Il Bari reagisce, l'eterno Brienza scarica un pallone sull'esterno della rete, il portiere ospite esulta rimediando un figuraccia. I nostri arretrano ma falliscono il due a zero con Ciciretti, il cuore rimbalza in gola quando Henderson da distanza siderale coglie la traversa. Il pubblico capisce che bisogna sostenere la squadra senza se e senza ma e continua incessantemente a cantare. Ceravolo fugge in contropiede verso la porta, Empereur lo stende e finisce dritto negli spogliatoi, gli animi si scaldano, sui gradini si vive una partita nella partita, si spera in un gol dell'Entella che non arriverà mai. A pochi istanti dal termine Nenè centra in pieno il palo interno e poi Frattali riesce in qualche modo ad evitare che il pallone entri. “ Ho mangiato un gatto vivo” grida il compagno di tifo al mio fianco, il San Secondino sistemato appena sotto si gira stupefatto e nei suoi occhi si legge il desiderio di mangiarlo davvero un gatto vivo. Inizia il recupero, il Bari spinge a più non posso, Sierralta ( il migliore oggi) spara in tribuna, in Cile, nello spazio,  qualsiasi cosa graviti attorno a lui. Fine partita, ora non resta che fare il nostro dovere a Spezia ( Noi cantare ed i ragazzi vincere) e sperare che il Foggia compia un miracolo e vinca a Frosinone regalando un finale epico a questo assurdo campionato.
Ripensando ai tanti punti persi mi prudono le mani e mi brucia qualcosa d'altro ma facendo bene due conti, con buona pace dell'anziano presidente Zamparini, a separare il Parma dalla possibilità di essere padrone del proprio destino sono proprio i due punti clamorosamente rubati in quel di Palermo…Ah lui stava riguardando Pordenone – Parma.

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