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La curva Nord - foto di D. Fornari

La curva Nord - foto di D. Fornari

VISTA DALLA CURVA | Felicione, il contradaiolo senese e il vaporetto per la B

Viaggio con il super tifoso Luca Cavallina che ci porta nel cuore della Nord

Le domeniche senza calcio per un tifoso sono giornate incomplete: stai bene a casa, ti godi gli affetti ma ti manca comunque quell’adrenalina che solo il prato verde e la palla che rotola in rete sanno regalare. Oggi finalmente è ricominciato il campionato.

L’avversario, il Santarcangelo, non era certo altisonante e molti, anche in curva, hanno preferito cotechino e lenticchie ai grigi e freddi gradoni del Tardini. La partita, nel primo tempo, rimane bloccata con i romagnoli chiusi dietro la linea del pallone, attenti in difesa e aggressivi sui portatori di palla. I nostri hanno provato a stanare gli avversari arrivando alla conclusione con Mazzocchi in un paio di occasioni, in entrambi i casi palla fuori ed anche di molto. La curva, abbastanza spenta, si anima solo per irridere ancora un po’ i cugini tristi col classico “ E chi non salta? È un bagolò”. Finisce il primo tempo, zero a zero, nessun rischio corso quasi nessun pericolo creato ma tanto possesso palla e tanta grinta sfoderata da Evacuo che ha lottato su ogni pallone e da Gianni Munari tornato in crociato a portare un po’di fisicità ad un centrocampo leggero.

La seconda frazione di gioco prosegue sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti. La curva spinge un po’ di più e la squadra guadagna tre corner in un minuto, il Santarcangelo, anche se può sembrare assurdo, abbassa ulteriormente il baricentro.

Minuto sessantaquattro, Evacuo perde un pallone, la nord infastidita auspica il cambio, Guazzo è pronto ad entrare ma Mister D’Aversa sorprende tutti: fuori un attento Saporetti dentro “il principe” giusto per dimostrare che si deve vincere. Un cambio coraggioso, un azzardo, un colpo di genio che avrebbe anche potuto non pagare ma, al minuto settantacinque, arriva il meritato vantaggio: cross dalla trequarti, un difensore romagnolo prolunga la traiettoria e Felicione tutto solo in area di rigore non perdona. Uno a zero, gol, siamo tutti fans di Evacuo, cantiamo a squarciagola…no, un momento, là in fondo, sotto i distinti il guardalinee ( non lo chiamo assistente perché proprio non ha assistito affatto l’arbitro) sbandiera come un contradaiolo senese il 16 agosto. Strippoli di Bari annulla la rete per fuorigioco , qualcuno, non tanto pacatamente gli fa notare che la spizzata di testa è stata di un difensore e non di un attaccante, l’arbitro gesticola, parla con il guardalinee ed infine indica il centrocampo, è Gol, è gol, è gol e l’urlo che era rimasto strozzato in gola riesplode ancora più forte.

Non accade più nulla fino al novantesimo, arrivano tre punti sudatissimi ma meritati. Domenica andiamo a Venezia, il vaporetto per la serie B ci sta già aspettando.

Ps: un saluto al nuovo tifoso crociato Maximiliano, argentino, tifoso del river che per preservare la sua incolumità nel paese natio non può indossare la sciarpa gialloblu ma oggi ha urlato come un pazzo per spingerci alla vittoria.

Di Luca Cavallina

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