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VISTA DALLA CURVA | Minnie, Topolino, Fabris e il saluto

Luca Cavallina ci porta in mezzo agli ottocento tifosi

Altri tre punti conquistati con una partita fotocopia a quella di due settimane fa a Bergamo: basta una zampata di Calaiò ed il resto è ordinaria amministrazione per un Parma brutto ma mai realmente schiacciato da un avversario troppo sterile in attacco e lontano parente del FeralpiSalò meraviglia ammirato al tardini.

Se la partita non ha regalato spunti interessanti o particolari emozioni, sugli spalti e prima per le vie del paese è stata una festa continua: birra e carnevale hanno animato la trasferta degli oltre ottocento tifosi gialloblu accorsi sul lago di Garda soprattutto per spingere i crociati alla vittoria ma anche per dimostrare ancora una volta un attaccamento viscerale a questa squadra ed a questa maglia. Sapere che il Venezia era uscito vittorioso dal Riviera delle Palme di San Benedetto avrebbe potuto scaricare noi tifosi ormai provati da questo estenuante testa a testa eppure non è stato così: nemmeno il tempo di conquistare una posizione decente all’interno dello stadio Turina, impianto sportivo paragonabile con le dovute riserve del caso al Bozzia di Borgotaro, che Scozzarella serve in profondità il solito Calaiò che controlla e spara su Caglioni bravo respingere ma incolpevole sul seguente tap-in dell’arciere crociato. Il Turina esplode in un boato, il gruppo della scalinata, con il quale ho diviso km, parolacce, birre e tanta sofferenza calcistica, esulta e si abbraccia, Minnie che per Feralpi-Parma ha lasciato Topolino a San Benedetto a gufare Pippo batte le mani contro il plexiglass per celebrare il gol, il Plin, che finalmente ho conosciuto di persona, si compiace del fatto che per vedere un gol del Parma abbia dovuto fare solo dieci minuti di strada.

La partita scorre via lenta, con pochi sussulti: una traversa di Calaiò, qualche buon inserimento di Scaglia ed un errore sotto porta di Ferretti sono le uniche emozioni della ripresa. Finisce così come era iniziata: ottocento innamorati che continuano a cantare e a credere nel primo posto, ottocento cuori che anche oggi hanno speso voce e coronarie per inseguire il sogno serie B. Note a margine ma non troppo: “Fabris p….a l’hai fatto per la grana” è il nostro saluto ad un ragazzo dal cuore gialloblu che ha saputo raccontare le vicissitudini della nostra compagine in maniera equilibrata e mai scorretta, i treni passano una volta, raramente due quindi buona fortuna Nicolò per la tua nuova avventura rossonera (rossonero è sempre meno peggio di bianconero). Seconda nota: se quest’articolo parla poco della partita è perché oggi il vero spettacolo è andato in scena sugli spalti. Dal Bozzia di Borgotaro è tutto, la linea a voi in studio….Ah eravamo allo stadio di Salò???

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