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VISTA DALLA NORD | D’Aversa, Calaiò, Insigne e il Capitano. E c’è pure la Befana

Il racconto del super tifoso Luca Cavallina

Parma – Virtus Entella. Decima giornata.

Minuto 82, risultato di uno ad uno, la mediocrità sta vincendo pure oggi, Mimmo Di Carlo in tribuna si gratta la pelata e pregusta il subentro al posto di Mister Roberto D'Aversa, i crociati si difendono, palla rubata sulla trequarti, passaggio sulla sinistra ad Insigne, un tocco, un altro tocco e via, palla tagliata al centro per l'accorrente Calaiò, tocco di prima a scavalcare Iacobucci…due a uno Parma e primo gol su azione. La nord esplode, Mimmo Di Carlo torna a sperare in una chiamata del Frosinone e la “Befana” che per tutta la partita ha ricoperto la squadra di insulti può finalmente concedersi trenta secondi di silenzio prima di sparare la sua sentenza: “Abbiamo fatto comunque schifo”.

Sì è vero fino all'ottantaduesimo minuto è stato il solito Parma: lento, macchinoso, impreciso e svagato. Al vantaggio, manco a dirlo, realizzato dal solito Lucarelli, divenuto ormai più bomber del fratello Cristiano, ha risposto Luppi in mischia. La curva fino a quel momento aveva fatto il compitino: qualche coro, due sciarpate e un po' di sventolio di bandiere nulla di più. Chi invece è diventato assoluto protagonista della partita è Emanuele Calaiò. Relegato inizialmente in panchina per far spazio al bomber di cristallo Fabio Ceravolo ha saputo sfruttare al meglio l'occasione subentrando proprio al posto della punta calabrese infortunatosi nuovamente dopo trenta minuti. L'arciere ha pressato, corso e deliziato i tifosi con ottime giocate: suo l'assist per Barillà sprecato malamente da Dezi, suo l'assist per Insigne per il tre a uno finale. Altro elemento che sta poco a poco meritando la fiducia della nord è Roberto Insigne. Il ragazzo ha talento, vede la giocata e ci mette tanto impegno è e sarà sempre penalizzato dal paragone, ingiusto, con suo fratello Lorenzo che a mio avviso è irraggiungibile. Dulcis in fundo se sono arrivati i tre punti bisogna rendere onore al Mister. D'Aversa a Parma non si può certo definire amato, viviamo in una nazione di commissari tecnici e pure noi ne abbiamo molti. Il Mister oggi ha (finalmente) provato le due punte e l'intesa Insigne Calaiò ha funzionato. Credo quindi si debba continuare a sostenere un allenatore che fino ad oggi ha raccolto ottimi risultati: due derby vinti ed una promozione in sei mesi di lavoro. Da segnalare la presenza in curva del Barone di Lesignano, villeggiante di lungo corso a Sestri Levante, re delle notti estive della riviera Ligure. Prima della partita mi ha confessato di vivere la sfida con la Virtus Entella come un derby, forse è per questo motivo che oggi cantava come un usignolo.
 

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