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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Volley

Manita per la WiMore: agganciata la piazza d'onore

Un monumentale Bartoli, autore di 27 punti, trascina i gialloblù alla quinta vittoria consecutiva sul fanalino di coda Modena che riesce a strappare un set al PalaRaschi

La WiMORE Energy Parma fatica più del previsto ma ottiene il quinto successo consecutivo nel girone E del campionato nazionale di Serie B superando in quattro set (25-22, 23-25, 25-13, 25-19) al PalaRaschi il fanalino di coda Modena Volley e agguanta così al secondo posto in classifica l’Ama San Martino, vittorioso in rimonta al tie-break in casa di Anderlini e prossimo avversario tra meno di una settimana alla Bombonera nello scontro diretto tra le due più immediate inseguitrici della capolista Stadium Mirandola. Una prestazione al di sotto degli standard abituali, in cui si è messo in luce un monumentale Alessandro Bartoli, autore di ben 27 punti con il 49% in attacco, che, insieme a Cuda, si è caricato sulle spalle i compagni nel quarto parziale, quando gli ospiti avevano preso il largo negli scambi iniziali fino al 2-8 poi prontamente cancellato dall’ennesima reazione di carattere di questa prima parte di stagione. Coach Alberto Raho, confermato ancora in panchina, dà fiducia a Boschi in regia, Bartoli opposto, Cuda e Maletti come schiacciatori, Bussolari e Gentile al centro e Andreini nel ruolo di libero, sull’altro versante il tecnico Tomasini schiera Bertagnoli al palleggio, l’opposto Sartoretti, Malavasi e Truocchio in banda, i centrali Rascato e Tauletta e il libero Ugolini in un avvio a ritmi lenti, contraddistinto subito dal 2-0 Parma ma anche da molti sbagli su ambedue i fronti: le imprecisioni nella metacampo modenese valgono il 10-6 che, in realtà, dura poco perché Truocchio in attacco e poi a muro riequilibra i conti (12-12) e firma addirittura il sorpasso (12-13) prima del controsorpasso di Maletti (15-14) direttamente dalla linea dei nove metri.

Ancora Maletti prova l’allungo (20-17), stoppato da Truocchio (20-20) ma nelle fasi più concitate la WiMORE è più ordinata e sfrutta le disattenzioni di Modena che, in pratica, cede di schianto alla distanza (25-22). La musica cambia nel secondo set, dove in principio Maletti consente ai suoi di recuperare il piccolo divario (da 8-10 a 10 pari) scavato nuovamente dal muro di Bellanova (10-12), subentrato a Bertagnoli, e dai troppi errori in battuta di Parma (sul 13-15 dentro Codeluppi al posto di Maletti) rimessa in carreggiata dal muro di Boschi (14-16) e dall’attacco di Cuda (15-16). Il time- out di Modena arriva nel momento più propizio e al ritorno sul taraflex a spegnere le speranze ci pensano, nell’ordine, il pallonetto di Malavasi (15-18), l’ace di Sartoretti (16-20), che costringe Raho a fermare il gioco, e il muro di Bellanova (16-21). L’ace di Cuda (19-21) rimescola un po’ le carte, Muroni sostituisce Gentile al servizio, il muro di Bartoli (21-22) tiene aperta la contesa poi chiusa da una battuta out di Maletti (23-25). C’è Schivazappa e non Gentile al centro all’inizio del terzo set, caratterizzato da un dominio assoluto dei gialloblù trascinati da un Bartoli in formato deluxe che doppia gli avversari (10-5) tramortiti dal muro di Boschi (11-5). La “pipe” di Cuda, prezioso il suo apporto in seconda linea sia a livello difensivo che nelle situazioni di contrattacco, conserva il vantaggio (16-10) aumentato da Maletti (17-10) in un finale in scioltezza in cui si distinguono anche Schivazappa a muro (23-12) e Boschi che pesca l’ace del definitivo 25-13. Ma la gara non è affatto in discesa come dimostra la partenza in salita nel quarto con tre aces di fila di Sartoretti che certificano un eloquente 0-4. Sull’1 a 6 Parma prova a riordinare le idee ma la “remuntada” tutta cuore e testa nasce dal 2-8 in un primo mini break guidato dal solito Bartoli che quasi azzera le distanze (9-10).

La diagonale di Sartoretti è l’ultimo sussulto al di là della rete (9- 12), seguito dall’aggancio di Maletti (12-12) e dal successivo ribaltone (13-12) consolidato di nuovo da Maletti (15-13) e da una magia di Boschi (18-15). La squadra, ora più rilassata e consapevole dei propri mezzi, diventa un rullo compressore grazie alla straordinaria efficacia di Bartoli che regala il ventesimo punto (20-15) poi arrotondato ulteriormente da Cuda (21-15). E l’esultanza finale del PalaRaschi non poteva che arrivare dal terzo muro di giornata di Bartoli, il quale stampa a terra il 25-19 che consegna la quinta vittoria in stecca e la piazza d’onore in coabitazione con San Martino sempre a due lunghezze dalla vetta. Tra le certezze del sestetto c’è anche il libero Andrea Andreini, applaudito dal pubblico per alcuni salvataggi spettacolari, che ha dato solidità alla difesa. “Siamo contenti per aver portato a casa i tre punti anche se è stata abbastanza combattuta perché Modena è una squadra di giovani e non ha certo bisogno di presentazioni però siamo riusciti a ottenere il risultato pieno. Queste sono partite difficili, incontri avversari che magari hanno un ritmo diverso dal tuo e tendi ad adattarti rischiando di fare quello che è capitato a noi nel secondo parziale. Ormai è il nostro marchio di fabbrica riprenderci dopo un set sbagliato oppure quando ci troviamo in svantaggio, sono contento che abbiamo reagito bene. Sul piano personale si può fare meglio, non è stata la mia miglior prestazione però contava solo vincere poi al resto ci lavoreremo in settimana. San Martino? Sarà una partita molto importante al vertice della classifica in un palazzetto particolare, dovremo prepararci nel migliore dei modi e andare là con il coltello tra i denti”. Prossima partita in programma sabato 27 novembre alle 17 in casa dell’Ama San Martino, secondo a pari punti in classifica.

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