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Rachele Rastelli torna in A1 dopo 6 anni: la giocatrice parmigiana sbarca a Perugia

La sua ultima esperienza nella massima serie del volley femminile risaliva alla stagione 2017-2018, più precisamente a Monza

È ormai prossimo al completamente il roster della Bartoccini Fortinfissi Perugia per la stagione di Serie A1 2024/2025. Il Direttore Sportivo Remo Ambroglini ha messo a segno un altro arrivo per completare il reparto opposti. Dopo l’acquisto dell’ungherese Anett Nemeth, arriva quello di Rachele Rastelli. Segni particolari? Parmigiana, classe 1999, alta 192 centimetri e mancina. Rastelli cresce da un punto di vista pallavolistico alla Energy Volley di Parma, dove fa tutta la trafila del settore giovanile fino all’Under 14.

Rachele Rastelli aggiunge l'attesa ciliegina sulla torta alla sua ottima stagione in A2

Nel 2014 si sposta all’Igor Novara Volley. Nel primo anno in Piemonte si divide tra Under 16 e Serie C, mentre nel secondo tra Under 18 e B1. Nel 2016 veste la maglia del Vero Volley. Anche qui si ferma per due stagioni: nella prima disputa la B2, poi nella seconda viene integrata in prima squadra dove le viene affidato il ruolo di “vice-Ortolani”. Nel 2018 Rachele sceglie di trasferirsi oltreoceano, negli States, per completare il suo percorso di studi universitari. Rimane per 5 anni a New York dove gioca con la formazione di pallavolo femminile della St. John’s University.

Chiusa la lunga esperienza a stelle e strisce, fa il suo ritorno in Italia per la stagione sportiva 2023/2024, quando viene ingaggiata per l’A2 dalla Narconon Volley Melendugno. Dopo una stagione di alti e bassi, la formazione pugliese centra comunque la salvezza ottenendo il quinto posto nella Pool retrocessione.

Anche per lei c’è stata una toccata e fuga nel capoluogo per conoscere dirigenti e staff e iniziare a prendere contatto con la città: “Ho fatto un pranzo insieme al Direttore Sportivo Ambroglini e ai tecnici Andrea Giovi e Guido Marangi. Mi sono sembrate persone genuine, ambiziose e che credono in quello che fanno. Le prime impressioni sono ottime”. Rachele si descrive poi così come atleta: “Nel grande o piccolo spazio che riesco a ritagliarmi cerco di dare sempre il massimo. Sono molto esigente e severa con me stessa, soprattutto negli allenamenti, ma non vivo la pallavolo come un lavoro, piuttosto come una passione che porta grande crescita personale e divertimento. Entrando più nel lato tecnico, confermo di essere mancina. Questo mi permette di essere di più difficile lettura per gli avversari, soprattutto quando si analizza l’avversario giocatore per giocatore. Oggi ci sono molti più mancini nel mondo della pallavolo, ma è comunque una risorsa che arricchisce il roster e che garantisce diverse opzioni in attacco”.

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