Zommers para già il Forlì: "Parma, è decisiva, vinciamola noi"

"Giochiamo contro una squadra molto buona, come l’AltoVicentino. Sarà una gara fondamentale, davvero importante, ma non solo quella, anche le dieci che resteranno. Se andiamo in Lega Pro che faccio? Ve lo dico alla prossima intervista"

Kristaps Zommers mentre rinvia il pallone - foto Davide Fornari

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Il Parma è in buone mani con Kristaps Zommers. Sa di poter contare su un portiere di tutto rispetto che si avvicina a questa fase della stagione con una consapevolezza importante di essere cresciuto e di essere utile alla causa, nonché fondamentale. Certo, ha davanti giocatori affidabili come Cacioli e Lucarelli, ma anche lui ci mette del suo, e anche domenica, come non gli succedeva da un po', si è dovuto sporcare i guanti pronti via, per salvare il risultato.

D'accordo, il tiro non era angolatissimo, Lari defilato non poteva fare di più, ma con la Ribelle è stato impegnato seriamente e ha risposto bene."Sono stato più impegnato in queste ultime gare? Si, ho lavorato tanto in queste ultime gare, ma è normale perchè non è possibile giocare sempre al top, per me è normale che sia così. Ora aspettiamo la gara contro il Forlì, è molto importante. Tutti dicono che è una gara fondamentale per il nostro cammino in campionato. La parata più difficile di queste ultime gare? Non ricordo, non saprei… Se preferisco essere convocato per il Viareggio oppure giocare con il Parma il 13 marzo? Preferirei restare qui, questo è il mio lavoro mentre quello del Viareggio sarebbe una sorta di bonus. Non decido io, decideranno i selezionatori, ma potendo scegliere preferirei rimanere qui. Se sta crescendo l’intesa con il reparto difensivo? Quando giochi con Lucarelli e Cacioli uno è sempre sicuro. Ogni tanto c’è un errore, ma succede. Parlo molto con Lucarelli, o meglio, scherziamo più che altro… Ma è tutto ok, l’intesa sta crescendo. Il Forlì è una squadra molto buona, come l’AltoVicentino ed altre realtà di questo campionato. Sarà una gara fondamentale, davvero decisiva, ma non solo quella, bensì anche le dieci che resteranno. Quanto mi dà fastidio il campo in cattive condizioni? È più difficile quando giochiamo in trasferta, ma questo è il nostro campionato quindi bisogna adattarsi. Cotticelli a Correggio gioca poco? Mi dispiace per lui, perchè è un mio buon amico, ma questo è il calcio… Lui deve lavorare e di sicuro raccoglierà i frutti, ne sono sicuro. Se penso di avere possibilità di arrivare a giocare in categorie superiori? Voglio lavorare tanto, perchè mi piace il calcio, mi piace lavorare duro per i tifosi, per la società e per i compagni. È il mio lavoro, e tutto questo lavoro con Fulgoni speriamo mi porti in alto".

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