stazione ecologica di colorno chiude perché non a norma. si andrà a torrile.

Iren nel 2014 aveva invitato l'allora amministrazione comunale a prendere dei provvedimenti in merito.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dal 1° di ottobre l'isola ecologica colornese chiude definitivamente. Grazie ad una convenzione stipulata tra il comune di Torrile e quello di Colorno, i residente del paese di Maria Luigia, potranno "appoggiarsi temporaneamente" alla struttura di Torrile. L'amministrazione colornese è riuscita a scongiurare il rischio di perdere un servizio fondamentale per privati ed imprese, arrecando a tutti il minor danno possibile con un beneficio anche sui costi di gestione dell'attuale. Una buona notizia per la quale dobbiamo in primis ringraziare la disponibilità del comune di Torrile, che però non ci esime dal dover necessariamente analizzare quanto successo. La convenzione stipulata avrà durata di 18 mesi, prorogabili per altri 6, e durerà quindi per tutto il tempo necessario alla realizzazione di una nuova isola ecologica. Almeno quindi, un anno e mezzo di disagio inevitabile che temiamo possa far accrescere il già frequente abbandono sconsiderato di rifiuti. Da quanto appreso, sembrerebbe che la medesima debba essere obbligatoriamente ricollocata perché non a norma, a causa di un alto traliccio dell'elettricità posizionato proprio nel mezzo. Sempre da quanto appreso, nel 2014 (a struttura già aperta), l'Iren avrebbe eseguito un sopralluogo, segnalandone l'irregolarità e invitando l'allora amministrazione comunale in carica, a risolvere la cosa trovando quantomeno una soluzione transitoria. Nulla di tutto ciò però è stato fatto. A tal proposito grazie alla disponibilità del consigliere regionale Valentina Castaldini (Forza Italia), messasi subito a disposizione, abbiamo richiesto la presentazione di un'interrogazione a risposta scritta (consegnata il giorno 15 settembre), con lo scopo di capire di più su quanto successo e su come la regione intenda mobilitarsi in favore di Colorno. Ci pare infatti alquanto strano che solo nel 2014, a stazione ecologica già operativa, si sia riscontrato il problema del traliccio (a meno che esso non si sia innalzato da solo), così come ci pare altrettanto inspiegabile che in 5 anni non si sia riusciti a trovare una soluzione alternativa, essendo a conoscenza della scadenza imposta da Iren e di cui di certo la regione Emilia - Romagna era a conoscenza. In attesa di saperne di più, rimane l'amarezza per la privazione di un servizio essenziale per un comune di 9000 abitanti, dal carattere storico e turistico come il nostro. Il gruppo civico Amo Colorno
Torna su
ParmaToday è in caricamento