traversetolo: restaurato l'antico pennone portabandiera che fu collocato in piazza del municipio nel 1923 - inaugurazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Verrà restituito alla cittadinanza sabato 9 novembre, con una cerimonia alle ore 12, il pennone portabandiera che fu collocato in piazza Vittorio Veneto nel 1923, in occasione della risistemazione dell’intera area, dove venne posta anche la Vittoria Angolare, monumento in memoria dei Caduti della Grande Guerra, opera di Renato Brozzi. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Simone Dall’Orto, il promotore del restauro Pier Luigi Donati, i curatori del lavoro. Era da circa 30 anni che il pennone, deteriorato, era stato tolto dalla piazza e abbandonato nei magazzini comunali. Il restauro, effettuato da Gugliemo Ronchini, Luca Coruzzi e Renzo Musiari, è stato fortemente voluto dal traversetolese Pier Luigi Donati, che, insieme all’Amministrazione, ha anche partecipato economicamente al recupero. La storia. Fu l’artista traversetolese Renato Brozzi a voler modificare l’assetto esterno del municipio, con la costruzione della gradinata d’accesso, chiusa da due lati da una balaustra, la sistemazione e il ritinteggio della facciata, l’installazione di lampada, corona e, appunto, portabandiera. L’inaugurazione dell’area risistemata, dove venne posta anche la Vittoria Angolare, risale all’anno 1923, e fu occasione di grande festa. Il portabandiera sollevò la bandiera nazionale fregiata dello stemma comunale creato appositamente per l’evento. La realizzazione delle opere in ferro e ferro battuto venne assegnata a Rosolino Guarnieri. Per quanto riguarda il portabandiera, egli forgiò l’effige di San Martino da collocarsi sull’antenna della bandiera. L’asta del pennone è, invece, in legno di larice scannellato.
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