traversetolo: un convegno per parlare del diritto di bambini e bambine alla bigenitorialità, quando mamma e papà si separano

Il pomeriggio, che vedrà il contributo di esperti, avvocati, psichiatri, sarà aperto a tutta la cittadinanza e agli operatori del settore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il Comune di Traversetolo ha di recente approvato, con delibera di consiglio, il Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità a cui i genitori, che siano titolari della responsabilità genitoriale, avranno la possibilità di iscrivere i figli. Un passo importante, che ha l’obiettivo di tutelare il diritto di bambini e bambine alla bigenitorialità, in caso di separazione o divorzio dei genitori, nello svolgimento dei procedimenti amministrativi e nell'erogazione di servizi del Comune che li riguardano direttamente. Tale principio, introdotto dalla Legge n. 54 del 2006, si basa sul riconoscimento dell’importanza dell’affidamento del minore a entrambi i genitori, a meno che non vi siano ragioni oggettive che lo sconsiglino: ogni figlio ha il diritto di fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori separati o divorziati. Lo strumento è rivolto anche ai genitori stessi, che così potranno essere entrambi al corrente delle informazioni di competenza comunale che riguardano il proprio figlio, come la domiciliazione, la scadenza della carta d'identità ecc. Su questo delicato e cruciale tema l’Amministrazione ha organizzato il convegno “L’affidamento dei figli, tra prassi e proposte che molti contestano”, che si svolgerà mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 17.30 nella Sala consiglio del centro civico “La Corte”. Si parlerà di abuso sui minori e delle responsabilità dirette e indirette, della ridefinizione dell’affidamento condiviso, delle prospettive di riforma, dell’impegno del Parlamento. Il convegno, rivolto a tutta la cittadinanza e agli addetti ai lavori, sarà introdotto e moderato da Marino Maglietta, presidente dell’associazione nazionale “Crescere Insieme”. Porterà il suo saluto Antonio Costa, uno dei promotori del Registro della bigenitorialità e responsabile di “Crescere Insieme” - Parma. Relatori saranno Giovanni Battista Camerini, docente di Neuropsichiatria infantile, Università di Padova, Monica Nassisi, avvocato del Foro di Roma e “La Caramella Buona” onlus (RE), Valentina Migliardi, avvocato, AIAF Parma. Sarà presente per il Comune Elisabetta Manconi, assessore a Scuola e Cultura. Marino Maglietta, ideatore dell’affidamento condiviso, così commenta l’iniziativa: “L'introduzione del Registro della bigenitorialità nel Comune di Traversetolo testimonia l'interesse e la sensibilità non solo dell'amministrazione locale ma dell'intera comunità per le problematiche della famiglia in crisi. Si è voluto, quindi, organizzare un incontro con la popolazione e, in particolare, con gli operatori del settore, offrendo a tutti la possibilità di verificare quanto il concetto di bigenitorialità e la sua concreta applicazione rappresentino il mezzo più efficace per contenere la sofferenza dei figli di genitori separati, rispettando al contempo i loro diritti”. Maglietta prosegue: “Il Registro, nato a Parma nel 2013 con un testimonial di eccezione come Andrea Bocelli, trova qui oggi una esaltazione tanto più apprezzabile perché giunge come voce dal basso - proprio come nacque l'affidamento condiviso - a rammentare ciò che prevedono la Costituzione e le convenzioni internazionali a istituzioni spesso sollecite nella enunciazione verbale dei principi, ma lente, distratte e contraddittorie nella loro applicazione”. Antonio Costa aggiunge: “La necessità di istituire il Registro nasce dal fatto che tutte le convenzioni internazionali affermano il diritto del minore di afferire a entrambi i genitori, ma nelle prassi operative questo viene disatteso. Questa situazione può causare disfunzioni in ambito emozionale e comportamentale nei bambini e negli adolescenti, avere ripercussioni sulla loro personalità. Il Registro si pone, dunque, anche come un aiuto alla loro crescita affettiva equilibrata”.
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