Venerdì, 25 Giugno 2021
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una pasqua più dolce per i pazienti del centro di cura fibrosi cistica di parma.

Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia ha donato distributori di bevande calde per le stanze del centro di cura FC presso l'Ospedale di Parma, a disposizione dei pazienti ricoverati e che per norme Covid non possono accedere ai distributori automatici. In particolare in vista della Pasqua l’Associazione ha pensato di addolcire i giorni di ricovero.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

LIFC Emilia la solidarietà continua. Pensando ad una Pasqua ancora sotto l’effetto della pandemia, l’associazione Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia ha donato distributori di bevande calde quali caffè, cappuccino e cioccolata da mettere a disposizione dei pazienti ricoverati presso il Centro di Cura Regionale di Fibrosi Cistica, collocato presso l’Ospedale Maggiore di Parma. In tempi di Covid, infatti, i ragazzi ricoverati nel Centro non possono accedere ai distributori automatici delle sale attesa quindi, in questo modo, potranno gustare un caffè o una cioccolata calda nella loro stanza. La donazione, che comprende una fornitura completa di capsule, va ad integrare quella di altre macchine già consegnate a Natale, grazie alla generosità di Alice, paziente e volontaria dell’Associazione. Si tratta di pazienti che hanno la necessità di ricoveri periodici, anche frequenti, presso i Centri di Cura di riferimento, allo scopo di calibrare le loro terapie e migliorare il loro stato di salute. La fibrosi cistica è una malattia genetica cronica che richiede terapie costanti e continue per tutto il corso della vita, la degenza presso la struttura di cura non si può rinviare. Il Centro fibrosi cistica di Parma rappresenta il Centro di riferimento nel territorio regionale Emilia, specializzato nella diagnosi e cura della patologia. Uno degli aspetti peggiori della pandemia è che ci costringe a stare lontani dalle persone che amiamo, in particolare se ricoverate in ospedale. La pandemia, però, non può impedirci di mostrare gratitudine, fare qualcosa per gli altri. Con questo spirito l’Associazione esorta chi può a sostenere il prossimo, anche piccole donazione possono, come in questo caso, portare gioia a chi vive un momento difficile. I malati di fibrosi cistica, in epoca Covid, sono ancora più fragili – sottolinea il presidente della LIFC Emilia - e l’associazione sta mettendo in campo grandi energie per sostenere chi in questo momento di emergenza sanitaria sta vivendo un doppio pericolo, quello dovuto alla pandemia e quello della propria patologia pregressa, per questo è molto importante che la solidarietà prosegua. Molti degli eventi benefici del 2020, per lo più fatti in presenza come banchetti o occasioni di raccolta fondi, non hanno avuto luogo e altri in programma dovranno essere ridimensionati. Si tratta di reperimento di fondi indispensabili all’Associazione per portare avanti i tanti progetti che segue. Allo scopo quest’anno è stata introdotta un’importante novità sul sito www.fibrosicisticaemilia.it, nella sezione “come sostenerci” la possibilità di donare anche attraverso carta di credito. Distanti ma Uniti! Insieme si può!

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