vandalizzata la panchina rossa di san polo di torrile.

Proprio a San Polo di Torrile qualche anno fa fu brutalmente assassinata da un vicino di casa, Filomena Cataldi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

A pochissimo tempo dalla giornata internazionale dedicata alle donne vittime di violenza e al contrasto dei femminicidi, a San Polo di Torrile (Pr), ignobili individui hanno divelto la targa posizionata su una panchina rossa. Tali soggetti hanno anche cancellato la parola "femminicidio". Un gesto oltraggioso per tutte quelle donne che hanno e stanno subendo violenza. Un gesto ancor più vergognoso perché proprio in questo paese è avvenuto uno dei peggiori femminicidi della bassa parmense. Come poter dimenticare l'omicidio di Filomena Cataldi? Chi può mai dimenticare l'assassinio di una donna dall'animo buono, sopraffatta da a causa del suo gracile fisico, da un vicino di casa che ad oggi non sta scontando nemmeno la pena in carcere, ma in una struttura sanitaria perché incapace, secondo le perizie, d'intendere e volere? Come si può dimenticare il dolore di una famiglia che tutt'oggi vive nella sofferenza e con il perenne senso di vuoto? Tale azione non è semplice vandalismo ma un vero e proprio atto criminale. Speriamo che i responsabili possano essere presto individuati e consegnati alla giustizia, perché si è oltrepassato il limite questa volta. E' ora di dimostrare che su certi argomenti non si scherza. La panchina rossa è da sempre simbolo di impegno civile nei confronti delle donne, di rispetto e considerazione e chi l'ha deturpata è indubbiamente qualcuno propenso a fare del male ora o nel prossimo futuro. Il gruppo civico Amo - Colorno
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