rotate-mobile
Lunedì, 6 Febbraio 2023
ParmaToday

vigilanza privata e servizi fiduciari, manca ancora la proposta economica.

Se il nostro lavoro è considerato fondamentale, evidentemente per le Associazioni Datoriali, il nostro salario e il Contratto Collettivo Nazionale non lo sono, ultimi tra gli ultimi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Gentilissima Redazione, Le Guardie Particolari Giurate e Servizi Fiduciari, dopo oltre 6 anni (73 mesi) dalla scadenza del loro Contratto Collettivo Nazionale, con validità dal 1° febbraio 2013 al 31 dicembre 2015. Con l’inizio del nuovo anno, sono ripresi gli incontri tra le OO.SS. e le Associazioni Datoriali di Categoria, in quello del 21 gennaio 2022, quest’ultime avevano dichiarato la loro disponibilità ad una soluzione per il personale dei servizi fiduciari e si era convenuto che le stesse Associazioni Datoriali avrebbero formulato una proposta economica. A tal proposito nell’ennesimo incontro interlocutorio del 31 gennaio 2022, le Associazioni Datoriali hanno manifestato l’esigenza di calcolare l’impatto economico del costo complessivo del contratto e di formulare una proposta che tenga conto anche dei tempi di applicazione delle tranche di aumento, ma senza considerare il fatto che l’aumento economico del settore Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, deve anche tener conto degli anni trascorsi dalla scadenza del Contratto. Dobbiamo constatare, nostro malgrado, che l’attesa formulazione di una proposta economica, che le Associazioni Datoriali avrebbero dovuto formulare, non è ancora giunta a compimento: pur confermando la volontà di arrivare a una rapida conclusione della trattativa, hanno dichiarato ai rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs presenti di non essere ancora in grado di fornire la cifra necessaria. La trattativa proseguirà il 9 febbraio: all’ordine del giorno l’orario di lavoro e la contrattazione di secondo livello. È invece per l’incontro successivo, previsto il 15 febbraio, che le associazioni datoriali si sono impegnate a presentare la loro proposta economica, condizione prioritaria ed essenziale per poter giungere alla conclusione di questa difficile e lunga trattativa. Facciamo notare alle Associazioni Datoriali, che In tredici paesi dell'Ue i salari minimi mensili sono inferiori a 1.000 euro mentre in sei sono superiori a 1.500 euro. È quanto emerge dai dati dell'Eurostat aggiornati al primo gennaio. In 21 dei 27 Stati membri dell'Ue ci sono salari minimi nazionali: fanno eccezione l'Italia, la Danimarca, Cipro, l'Austria, la Finlandia e la Svezia. Ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione, che in merito si sono espressi anche i tribunali del lavoro di Torino e Milano, stabilendo che si tratta di salari al di sotto della soglia di povertà, incompatibili con l’articolo 36 della Costituzione che garantisce al lavoratore una retribuzione “proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Ricordiamo quindi, che la contrazione del potere di acquisto patita dal settore in conseguenza della dilatazione dei tempi dei precedenti rinnovi contrattuali e il mancato esercizio della contrattazione di secondo livello richiedono una risposta nuova e adeguata in termini di aumento salariale. Inoltre, si rende necessario l’individuazione di nuovi parametri, nel cui ambito il riconoscimento della professionalità e della specificità delle attività. Per quanto sopra esposto, ricordiamo che le nostre richieste salariali sono di euro 125,00 al IV livello e l’adeguamento e la rivisitazione delle indennità relative ai servizi prestati. Se il nostro lavoro è considerato fondamentale, evidentemente per le Associazioni Datoriali, il nostro salario e il Contratto Collettivo Nazionale non lo sono, ultimi tra gli ultimi. Distinti saluti Angelo Sifrido MANCIN

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

vigilanza privata e servizi fiduciari, manca ancora la proposta economica.

ParmaToday è in caricamento