ancora vandalismo alla chiesa di santo stefano

Amo Colorno: "Bel biglietto da visita per i turisti".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nostro malgrado ci tocca ancora una volta denunciare episodi d’inciviltà e vandalismo nel nostro comune. Questa volta ad essere presa di mira è la chiesa di Santo Stefano che costeggia il torrente Parma. La chiesa era stata già nel marzo del 2017 oggetto di writers decisamente poco fantasiosi. Questa volta la storia si è ripetuta con ulteriori graffiti che si sono aggiunti a quelli già presenti e mai rimossi. La chiesta dalla misteriosa bellezza, ispirata all’estetica della perfezione dei classici greci e romani, baciata dalle acque del torrente e sinuosa dalle forme neoclassiche, fu la prima sede parrocchiale del comune fino al 1582. Costruita in epoca remota fu agibile fino al 2012, ma il terremoto le provocò ingenti danni e definitivamente ne fu inibito l’accesso. Un’altro bene storico e culturale del nostro territorio, aimè lasciato a sè stesso, vilmente abbandonato. Oltre ai graffiti sulla facciata che costeggia il Parma, dagli svariati colori, bottiglie di alcolici sostano indisturbate da tempo sui muri dell’edificio sacro (si narra ora non lo sia più e che sia stato sconsacrato). Vetri e rifiuti oggi fanno da cornice ad un manufatto artistico che in epoca remota fu splendente, ed oggi invece giace come tanti altri nel più totale degrado. Davvero un bel biglietto da visita per tutti quei turisti che dopo un giro alla reggia, decidono di fare una passeggiata sull’argine che costeggia il torrente parma. Il coordinamento del gruppo Amo - COLORNO

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