Liceo Ulivi: porte aperte al dialogo e alla collaborazione con i migranti

La squadra di volontari del progetto “Mi Impegno a Parma”, composta da alcuni richiedenti protezione internazionale e due operatori di Svoltare, ha inoltre predisposto la terra per un orto

Ieri, giovedì 7 marzo, è stata un’altra giornata di lavori socialmente utili all’insegna dell’inclusione nel mondo della scuola per 11 richiedenti asilo accolti da Svoltare, protagonisti di un intervento di pulizia dei cortili e di sfalcio delle aree verdi del Liceo Scientifico Giacomo Ulivi di Parma.

La squadra di volontari del progetto “Mi Impegno a Parma”, composta da alcuni richiedenti protezione internazionale e due operatori di Svoltare, ha inoltre predisposto la terra per un orto all’interno dell’Istituto, che verrà curato da un gruppo di donne richiedenti asilo accolte nel territorio.

"Si tratta – ha spiegato il preside dell’Ulivi Giovanni Brunazzi – di una delle iniziative di interazione “scuola-territorio” che il Liceo sta promuovendo grazie all’impegno dell’assessorato al Welfare e all’Inclusione sociale del Comune di Parma e alla collaborazione di Svoltare e degli altri Centri di Accoglienza presenti in città. La scuola deve “aprire le sue porte” ed essere al passo con le tematiche sociali attuali come la migrazione. L’apertura, il dialogo e la collaborazione con i migranti, rientra nello spirito di resistenza del partigiano Giacomo Ulivi, al quale è intitolato l’Istituto, ed è prima di tutto un’occasione educativa per i giovani studenti che devono fin da ora essere componenti della cittadinanza attiva del territorio".

I richiedenti asilo di Svoltare sono entrati in precedenza a contatto con la realtà scolastica dell’Ulivi partecipando al torneo scolastico di calcio a 5 e portando la loro testimonianza di migranti durante l’assemblea d’Istituto dello scorso 28 gennaio dedicata al tema dell’accoglienza e delle migrazioni: "proprio grazie a questo incontro – ha ricordato il dirigente scolastico Brunazzi – abbiamo avuto l’occasione di conoscere Pierre, migrante proveniente dalla Guinea Konakry, che ha tenuto, in qualità di volontario, delle lezioni integrative di francese per gli studenti dell’Istituto".

Una collaborazione, quella fra Liceo Ulivi e i migranti di Svoltare, che non vuole essere occasionale, ma diventare nel tempo una vera e propria progettazione a lungo termine.

Un messaggio per l’integrazione dei migranti nel mondo della scuola molto significativo e importante, quello lanciato dal Liceo Ulivi, che ha riconosciuto in questi ragazzi un’opportunità di arricchimento culturale e che ha permesso ai giovani studenti di dare un altro volto alla migrazione, fenomeno sociale atavicamente appartenente alla nostra cultura.
 

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