Dichiarazione dei redditi: dal 1° gennaio 2020 le spese da detrarre non possono essere pagate in contanti

Tutti i chiarimenti del Caf Cisl

Dal primo gennaio del 2020, le spese che si vogliono detrarre con la dichiarazione dei redditi 2021 non possono più essere pagate in contanti, ma solo con metodi di pagamento tracciabili: bancomat, carte di credito-debito (anche prepagate), moneta elettronica, bonifico bancario-postale, assegni, bollettini postali. "La copia della ricevuta di pagamento – spiega Mario Mastrorilli, responsabile territoriale del Caf Cisl di Parma-Piacenza – va conservata insieme alla fattura o alle ricevute fiscali e il conto o la carta utilizzata deve essere intestato alla persona che porterà in detrazione la spesa. Questo obbligo non è previsto per l’acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici e neppure per il pagamento delle spese mediche per prestazioni sanitarie eseguite presso strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale". 

In attesa di chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, inviamo un primo volantino informativo per informare i contribuenti sulla necessità, in via prudenziale, di effettuare tutti i pagamenti delle spese per le quali fruire della detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi 2021, mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.  

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