Assemblea Pd San Leonardo, i residenti: "Siamo abbandonati"

Oltre due ore di dibattito, nel corso dell'assemblea aperta organizzata dal Circolo Pd S.Leonardo-Cortile S.Martino presso l'Auditorium Toscanini, per discutere dei problemi del quartiere con ex consiglieri comunali e con i residenti

Chiedono risposte i residenti di San Leonardo e Cortile San Martino. Motivo per cui sono accorsi alla prima assemblea aperta del Circolo Pd del quartiere, indetta per parlare dei problemi e dell'operato dell'opposizione in merito, alla presenza tra gli altri, di ex consiglieri comunali come Massimo Iotti e Giuseppe Massari, il capogruppo Giorgio Pagliari. Elencati nella prima parte dell'assemblea alcuni dei problemi legati al degrado riguardanti, in particolar modo, il Parco Nord, il canale Naviglio, viadotti in stato di incuria, come anche la zona di via Bologna e via Verona. Zone prive di illuminazione, strade strette e dossi. "Cantieri aperti e mai conclusi per i debiti contratti con risultati come vie sventrate e disagi innumerevoli per chi ci vive. Effetto di una logica, basata sulle grandi opere, che ha portato a risultati disastrosi", afferma il consigliere Massimo Iotti. Arriva da lui la proposta di un'inversione di tendenza nell'ottica della riqualificazione. "Invece di pensare a costruire grandi e costosissimi nuovi edifici, pensando che renderanno il quartiere ricco, si potrebbe pianificare un progetto di riqualificazione diffusa, per risistemare abitazioni datate, anche nell'ottica del risparmio energetico, restituendo decoro ed evitando che gli immobili perdano valore".

Ma è quando è lasciato lo spazio al pubblico che si accende il dibattito. Prende parola concitatamente un'anziana signora residente in via Paradigna, si è portata un foglio da casa per non scordare nessuno dei punti che creano maggiore disagio ai residenti. "Siamo dimenticati da tutti. Ci sono vie fantasma che esistono solo di nome,  come via Ilaria Alpi. È una zona abbandonata, non ci sono servizi, niente per gli anziani, niente per i giovani, vie buie. Non ci sono piazze, se non coperture di parcheggi. Chiediamo solo che il quartiere diventi più vivibile". A sottolineare la mancanza di spazi adeguati per i bambini è anche un altro residente di San Leonardo: "Hanno messo giochi per bambini in un parco ma sotto l'alta tensione!".

La viabilità è un problema particolarmente sentito, in un quartiere già sofferente per l'inquinamento acustico e ambientale, con traffico anche di mezzi pesanti. "Abito in questo quartiere da 20 anni, mai nessuno che si interessi dei nostri problemi! Abbiamo strade senza segnaletica, alcune vie così strette che i camion fanno fatica a non finire nel fosso. Si continua a costruire, a progettare, noi subiamo inquinamento e traffico – aggiunge un altro residente –. Non ci sono barriere antirumore, non ci sono piante che limitino l'inquinamento". In tema ambientale, inevitabile l'esigenza di molti presenti nel pubblico, tra cui un appartenente al Comitato GCR, di esprimere dissenso nei confronti della realizzazione di un inceneritore definito inutile e della posizione del Pd in merito.  "Prima ci si è fatti belli nel chiudere l'inceneritore, poi non si è pensato a delle alternative – ha replicato Massari -. Anzitutto bisognerebbe incentivare la differenziata, per cercare di ridurre la quantità di rifiuti prodotti". Massari l'ha definita una scelta quasi obbligata, quella della realizzazione del termovalorizzatore, in assenza di alternative di gestione dei rifiuti, generando commenti di forte disaccordo tra il pubblico. "Se quella che vorrebbe essere la nuova amministrazione annunciasse la scelta coraggiosa di opporsi all'inceneritore otterrebbe un grandissimo riscontro tra i parmigiani", sottolinea uno dei presenti dal fondo della sala.

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