Blitz nella casa della droga in via Spalato, pusher 33enne cerca di aggredire i poliziotti: arrestato

Dopo la segnalazione di alcuni residenti dell'Oltretorrente i poliziotti dell'Antidroga hanno identificato il giovane nigeriano: durante la perquisizione ha sputato agli agenti

Si fa più stretta la collaborazione tra cittadini, comitati e forze dell'ordine. Un altro pusher è finito in manette dopo le indagini, nate dalle segnalazioni di alcuni cittadini. Un 33enne nigeriano infatti è stato arrestato dagli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Parma: durante un blitz nella casa in sui abitava con la compagna in via Spalato i poliziottti hanno trovato marijuana e cocaina, nascoste nell'abitazione e pronte per essere spacciate. Le modalità di occultamento delle sostanze stupefacenti infatti stanno cambiando, anche in conseguenza dei sempre più frequenti sequestri delle forze dell'ordine. 

Alcuni residenti dell'Oltretorrente hanno fatto diverse segnalazioni relative alla presenza di un giovane sospetto in viale dei Mille: i poliziotti si sono mossi per verificare la situazione. Il giovane in questione è stato identificato in A.E.A. un 33enne con precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale: l'uomo, irregolare sul territorio italiano, viveva in un seminterrato in via Spalato.

Il 31 dicembre i poliziotti sono entrati in casa sua per una perquisizione, effettuata con l'aiuto del cane Jago. In un secchio arancione appoggiato sul pavimento all'ingresso sono stati trovati 23 grammi di marijuana, divisi in tre involucri di cellophane neri e un bilancino di precisione. In un cassetto della camera da letto invece c'erano 22 involucri in cellophane con 9 grammi di cocaina. Al momento della perquisizione c'era solo la compagna.

Dopo pochi minuti il 33enne stava rientrando a casa e, alla vista dei poliziotti, ha cercato di scappare e poi li ha aggrediti violentemente, sputandogli anche addosso. Il 33enne è finito in manette per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo per direttissima si svolgerà oggi, 5 febbraio: le pratiche per l'espulsione dell'uomo, che è stato trovato con il passaporto nigeriano, sono già in corso. Verrà rimpatriato direttamente alla frontiera. 

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