Cittadella degli archivi, un indagato per truffa ai danni del Comune di Parma

Due responsabili della società 'Habitat italiana' sono indagati per turbativa d'asta, falso e truffa aggravata ai danni del Comune di Milano e Parma per il progetto di digitalizzazione dei documenti

Due responsabili della società 'Habitat italiana' sono indagati per turbativa d'asta, falso e truffa aggravata ai danni del Comune di Milano e Parma in merito alla realizzazione del progetto 'Cittadella degli archivi', con il quale sono stati digitalizzati e riorganizzati in un'unica sede i documenti pubblici delle città. I due amministratori della società, a cui è stato notificato oggi l'avviso di chiusura delle indagini da parte della Gdf di Milano, avrebbero, secondo l'accusa, partecipato al bando indetto nel 2007 dalla Giunta Moratti per realizzare il progetto, ma senza avere i requisiti previsti. Per questo motivo, sempre secondo l'accusa, gli indagati avrebbero contraffatto documenti per vincere la gara. Il bando era da circa 9 milioni di euro e la società avrebbe incassato, fino allo scorso marzo, circa 5 milioni di euro. La 'Cittadella', in ogni caso, come ha documentato anche una consulenza disposta dal pm di Milano Paolo Filippini, è stata portata a termine ed è operativa.

Nell'inchiesta appena chiusa è indagata anche la società, con sede a Brescia, in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Le indagini, coordinate dal pm Filippini, avrebbero accertato che la società voleva aggiudicarsi anche un appalto "per la fornitura di sistemi di archiviazione automatizzata di documenti" per il Comune di Parma. In questo caso, però, l'azienda venne esclusa dalla gara, fece ricorso al Tar e i giudici amministrativi 'bocciarono' l'istanza. Per la vicenda di Parma (di competenza della Procura di Milano, perché rientrerebbe in un "unico disegno criminoso") è indagato solo uno dei due amministratori della società. I due indagati, secondo le indagini, avrebbero ottenuto l'appalto a Milano con documenti falsi nei quali avrebbero certificato che l'azienda possedeva determinate capacità tecniche, un determinato fatturato e che aveva eseguito lavori analoghi all'estero. L'ultimo pagamento per la realizzazione della 'Cittadella' a Milano sarebbe stato incassato dalla società il 5 marzo scorso.

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