Fermati a bordo di due auto rubate piene di attrezzi da scasso e portafogli rubati: arrestati tre moldavi

Il quarto, minorenne, è stato denunciato: le due auto, una Toyota Yaris e una Bmw 730, avevano targhe rubate da altre vetture

Si trovavano in auto nella zona di via Emilio Lepido a bordo di due auto rubate, con targhe rubate e piene zeppe di materiale per effettuare furti in appartamento - torce, passamontagna, guanti - oltre ad una decina di portafogli di pelle rubati e denaro in contanti. I poliziotti della sezione Antirapine della Squadra Mobile di Parma, nella notte tra il 30 ed il 31 ottobre, si trovavano in zona per raccogliere la denuncia di quella che si sarebbe poi rivelata la finta rapina ai danni di un portavalori, ed hanno deciso di controllare i conducenti: quattro moldavi, di 31, 20 e 34 anni e un minorenne. Tre di loro sono stati arrestati per riciclaggio e ricettazione: il minorenne è stato denunciato.

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Gli agenti sapevano che una delle auto era stata segnalata come sospetta: i conducenti, dopo aver percorso qualche metro, si erano fermati in un'area parcheggio. Gli agenti della sezione Antirapine della Mobile della Questura di Parma hanno controllato i quattro moldavi: tutti, tranne il minorenne, aveva precedenti penali. Non hanno saputo giustificare la loro presenza in quella zona della città: i poliziotti hanno deciso di effettuare una perquisizione. All'interno delle due auto, entrambe rubate e con targhe rubate da altre auto, c'erano numerosi oggetti utilizzati per i furti: torce, guanti, bandane annodate e coi due fori da usarsi quale passamontagna, oltre a denaro contante e delle chiavi di alcune vetture. All’interno delle due autovetture, custoditi dentro a quattro valige che contenevano gli effetti personali dei quattro fermati, sono stati 10 portafogli nuovi.

Le targhe messe sulle auto, una Bmw 730 nera e una Toyota Yaris, sono risultate rubate. Gli investigatori hanno accertato che alcuni dei dieci portafogli erano parte di un più ricco bottino di un furto avvenuto il 14 ottobre a Scandicci, in provincia di Firenze, ai danni di una pelletteria nel corso del quale, oltre ai portafogli, erano stati rubati altri articoli per un valore totale di circa 2 mila euro. 

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Gli portafogli erano invece rubati il 23 ottobre da un laboratorio di pelletteria sito a Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna. Gli accertamenti effettuati sulla Toyota Yaris hanno permesso di accertare che era stata rubata il 24 ottobre a Castenaso, in provincia di Bologna e successivamente, sull'auto, erano state messe altre targhe asportate da una seconda vettura, una Citroen, rubata durante avvenuto sempre in provincia di Bologna. Tre dei quattro moldavi, visto il pericolo di fuga, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e si trovano nel carcere di via Burla. Il minorenne è stato indagato dal Tribunale dei Minori di Bologna in stato di libertà per riciclaggio e ricettazione in concorso. 

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