Inaugurato il nuovo centro visite della riserva naturale regionale dei ghirardi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Si è svolta domenica 25 ottobre 2015 in località Predelle di Porcigatone a Borgotaro (PR), la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Visite della Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi, che ha richiamato in alta val taro 150 persone provenienti da Parma e provincia e da province vicine per rendere omaggio a questo “santuario della natura” e partecipare all’intenso programma della giornata.
Il programma ha avuto inizio con la visita guidata al “foliage” autunnale, accompagnati da Giudo Sardella (Guida GAE-WWF e fotografo naturalista) che ha accompagnato i presenti illustrando le caratteristiche della la biodiversità e dei mille colori che in autunno tinteggiano questa Riserva (Oasi del WWF Italia dal 1996, diventata Riserva Regionale nel 2010) che, anche grazie ad una convenzione con WWF Parma, dal settembre 2013 è gestita dai Parchi del Ducato, insieme ad tre Riserve e cinque Parchi Regionali di Parma e Piacenza.
Alle 11 il momento ufficiale dell’inaugurazione, con il taglio del nastro del nuovo Cento Visite da parte di Andrea Agapito Ludovici (responsabile Oasi WWF Italia), Agostino Maggiali (Presidente dei Parchi del Ducato), Sandra Montelli (Comune di Borgotaro), Luciano Sabini (Comune di Albareto) e Rolando Cervi (Presidente WWF Parma).

Agostino Maggiali, Presidente dei Parchi del Ducato ha sottolineato che “Il centro visite si inserisce in modo armonioso nel contesto naturale della Riserva e sarà uno spazio che ci aiuterà ad incrementare la presenza delle scuole e le attività di educazione alla sostenibilità, nonché a promuovere il turismo naturalistico nell’area, che sta aumentando grazie alla competente passione del WWF e alle numerose guide ambientali escursionistiche che operano sul territorio delle Valli Taro-Ceno”.

Il nuovo centro ospita un unico grande ambiente polifunzionale, un info point e sala conferenze, mentre all’esterno è stato realizzato un ampio porticato arredato con tavoli in legno per i laboratori. In caso di maltempo anche le attività per i bambini potranno essere effettuate all’interno. Nei dintorni, il sentiero botanico conduce alla scoperta di essenze utili per gli insetti impollinatori e di alberi e arbusti della Riserva.

Luciano Sabini (Assessore Ambiente Comune di Albareto) ha sottolineato come “La Riserva dei Ghirardi sia un tassello importante dell'offerta turistica della Valle, che deve diventare una parte trainante dell'economia montana accanto all'agricoltura di qualità, al fungo e alla forestazione, abbandonando le passate illusioni di industrializzazione” mentre Sandra Montelli (Vicesindaco di Borgotaro) ha affermato “che va dato merito al lavoro svolto dal WWF e dai Parchi del Ducato sull'area, dichiarando l'interesse del comune a collaborare attivamente con la Riserva e la rete delle aree protette”. Agapito Ludovici (responsabile Oasi WWF Italia) ha evidenziato “l’importanza del ruolo del volontariato delle associazioni ambientaliste nella esplorazione e monitoraggio della biodiversità nelle aree della rete Natura 2000, complimentandosi per quanto si fa ai Ghirardi, ad esempio nella tutela del Tritone crestato italiano.

Alle 14:30, dopo il Bio aperitivo a km zero a cura di quattro aziende biologiche della provincia di Parma: (Francesco Querzola di Borgotaro, Angus di Bedonia, San Paolo di Medesano e Vignacunial) tante famiglie con bambini hanno assistito ad una dimostrazione di lavoro del bosco con i cavalli di razza Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, condotta da Roberto Mangia un agricoltore custode che insieme alla moglie Elena conducono un’azienda che ha sede proprio nella Riserva e che produce formaggi biologici. 

La cordiale e calda atmosfera che si respirava nel Centro Visite è stata arricchita dalle bellissime immagini di Fabio Marchini con la mostra fotografica “Sognando… tra Alpi e Appennini” mentre un  gradito “fuori programma” sono state le immagini di Emanuele Mazzadi sull’architettura tradizionale e spontanea del legno in Alta Val Taro-Val Ceno, collocate sotto l’ampio porticato del centro visite.
 

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