"L'Aqualena Fitness era gestita dal boss Alfonso Diletto"

Le dichiarazioni del pentito Antonio Valerio negli atti del processo Aemilia sulla struttura sportiva sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza per reati tributari

I nomi dei fratelli calabresi Antonio e Marcello Vetere, indagati per reati tributari in seguito all'inchiesta che ha portato al sequestro, da parte della Guardia di Finanza, del centro sportivo di via Ximenes, appaiono anche negli atti del processo Aemilia, anche se non sono indagati per reati legati alla criminalità organizzata. Il pentito Antonio Valerio parla di loro nel corso di tre interrogatori: "Antonio Valerio - si legge negli atti - ha riferito che Vetere Antonio è il prestanome di Diletto Alfonso, condannato a 14 anni per associazione mafiosa. Secondo le dichiarazioni del pentito, riportate negli atti dell'inchiesta Aemilia quindi il centro sportivo, che comprende la piscina Aqualena, sarebbe in realtà stato gestito dal presunto boss, condannato in via definitiva. 

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