Auser, Casa: "Il contratto dei Nonni Vigili è illegittimo: si va a bando"

Non basta il riconoscimento del lavoro svolto finora a rinnovare la convenzione, giudicata illegittima, tra Auser e Comune, per questo il servizio di vigilanza offerto dai nonni vigili verrà assegnato a un nuovo soggetto tramite un bando pubblico

Non basta il riconoscimento del lavoro svolto finora a rinnovare la convenzione, giudicata illegittima, tra Auser e Comune, per questo il servizio di vigilanza offerto dai nonni vigili verrà assegnato a un nuovo soggetto tramite un bando pubblico. Questa mattina l'assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa, ha spiegato che la normativa vigente stabilisce come il lavoro svolto dai nonni vigili debba essere un'attività a puro titolo di volontariato e che, come tale, non deve essere retribuita salvo rimborsi spese documentati e connessi al progetto. Ed è proprio sui rimborsi spese che l'Amministrazione ha da ridire: per il Comune gli scontrini della spesa, del barbiere e della lavanderie presentati dai volontari Auser non rientrano nei costi che l'ente dovrebbe coprire.

A sostenere la tesi dell'amministrazione c'è anche la Regione a cui il Comune ha chiesto un parere sulla base della documentazione (gli scontrini) fornita. La Regione, in una lettera di risposta inviata lo scorso 19 novembre, conferma che le spese rimborsabili nell'ambito di una convenzione sono esclusivamente quelle effettuate sostenute e connesse all'attività svolta; che le spese devono essere documentate e direttamente riconducibili all'attività e che non è ammesso nessun tipo di rimborso forfettario fatta eccezione per le spese generali (di cui il Comune si fa carico per il 21%), né tantomeno un rimborso calcolato su base oraria. "Abbiamo cercato diverse volte di accordarci con Auser per rinnovare la convenzione secondo i criteri stabiliti dalla legge - ha chiarito l'assessore Casa - ma ci è sempre stato detto di no e a questo punto non possiamo fare altro che cercare un nuovo soggetto attraverso un bando pubblico".

Diversa la situazione nel resto dei comuni dell'Emilia Romagna che hanno la stessa convenzione con Auser: per loro l'accordo è stato rinnovato e probabilmente la legge in qualche modo è stata interpretata diversamente e a favore del servizio offerto dall'associazione. Ma tra i servizi offerti dall'Auser c'è anche quello per il trasporto disabili, l'assistenza sugli scuolabus e l'attività svolta presso biblioteche e musei. In questi casi si parla di un rimborso forfettario annuo che per il trasporto disabili è di 30 mila euro e per l'assistenza sugli scuolabus di 40 mila. Queste due convenzioni attivate da questa amministrazione sono tutt'ora in vigore perché rinnovate nel 2012 e quindi scadranno alla fine di quest'anno.

Diverso il discorso che riguarda i servizi museali e bibliotecari. L'assessore alla Cultura, Laura Ferraris, ha spiegato che nell'ottica di una riorganizzazione generale delle biblioteche, "trascurate da 15 anni", il servizio attualmente coperto dall'Auser verrà messo a bando per scegliere nuove attività di supporto volontario che il Comune vorrà mettere al disposizione delle biblioteche. Le motivazioni di questa scelta risiedono nel fatto che, secondo la Ferraris, nel tempo il senso generale di questo servizio è stato stravolto, passando dal suo essere di supporto a un qualcosa di più; dunque il Comune deve tornare ad essere centrale nella gestione delle biblioteche e solo quando avrà raggiunto tale risultato potrà avvalersi di un supporto.

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Quali che siano le motivazioni un dato è certo: in questo momento davanti alle scuole c'è la Polizia Municipale e le biblioteche sono prive di assistenti Auser. La speranza è che si possa rimediare a questi situazioni nel più breve tempo possibile.

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