Pizzarotti e Giorgi citati in giudizio dalla Corte dei Conti: "Non poteva diventare dg del Comune"

"Responsabilità amministrativa dolosa per l'incarico del 2015": sia il sindaco che il direttore generale avrebbero agito, secondo la Corte, pur sapendo che quel percorso era vietato

La Corte dei Conti contro una nomina, fatta dall'Amministrazione Pizzarotti, che scatenò diverse polemiche politiche e portò anche alla segnalazione alla Corte dei Conti. La Procura della Corte infatti ha citato in giudizio sia il sindaco Federico Pizzarotti che il direttore generale del Comune Marco Giorgi che, secondo quanto ricostruito, non avrebbe potuto essere nominato in quel ruolo: il danno erariale ipotizzato potrebbe superare i 300 mila euro, contando le retribuzioni di Giorgi dal 2015 al 2017. L'udienza è stata fissata mercoledì prossimo a Bologna. Nei due anni precedenti alla nomina Marco Giorgi era stato a capo della partecipata Ad Personam, controllata dal Comune, che gestisce le case protette ed i centri per anziani. La legge 39 dell'aprile 2013, come hanno ricostruito i magistrati contabili, prevede il divieto di nominare per incarichi amministrativi di vertice delle amministrazioni comunali chi nei due anni precedenti ha ricoperto cariche in Enti di diritto privato o finanziati dalla stessa Amministrazione pubblica che attribuisce l'incarico.

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L'esposto e la difesa di Pizzarotti

Era stato l'avvocato Massimo Rutigliano il primo a sollevare il problema della nomina di Giorgi: poi, insieme ad Ettore Manno, allora consigliere comunale dei Comunisti Italiani, aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti e all'Anac. Anche il Movimento Nuovi Consumatori aveva inviato un esposto alla Procura della Repubblica e all'Anac. "Abbiamo agito con correttezza e abbiamo inviato tutta la documentazione necessaria per fare chiarezza" si difende il sindaco Pizzarotti. "Marco Giorgi - si legge nella citazione in giudizio - ha ottenuto l'incarico dolosamente dichiarando l'inesistenza di cause ostative e con il concorso di Pizzarotti che glielo ha conferito in qualità di sindaco". Nel 2015 Giorgi è diventato direttore generale con uno stipendio lordo annuo di 130 mila euro. 

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