Stupro e sequestro della figlia 16enne della compagna: 57enne assolto dopo sette anni

I giudici del Tribunale di Parma lo hanno scagionato "perchè il fatto non sussiste"

Violenza sessuale e sequestro di persona. Accuse pesantissime. Dopo sette anni un 57enne, residente in un paese dell'Appennino parmense, è stato assolto in primo grado dal Tribunale di Parma perche "il fatto non sussiste". Ora si attendono le motivazioni della sentenza: certo è che la ricostruzione dell'accusa è stata messa in discussione. Nel 2013 l'uomo era stato arrestato con l'accusa di aver abusato e di aver sequestrato la figlia 16enne della sua compagna.

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Secondo la ricostruzione del Pm Fabrizio Pensa il 57enne avrebbe abusato in più occasioni della 16enne, dal settembre del 2012 all'estate del 2013. La ragazza, infatti, dopo mesi di silenzi era riuscita a parlare e a descrivere i presunti abusi, avvenuti tra le mure di casa. Il 57enne, sempre secondo l'accusa, avrebbe chiuso in casa la ragazza in diverse occasioni e l'avrebbe minacciata con un coltello. Secondo i giudici, che hanno ascoltato numerose testimonianze, alcune delle quali hanno messo in dubbio il quadro accusatorio, l'uomo non avrebbe compiuto i reati. 

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