Tra le sentinelle dello spaccio: viaggio tra viale Vittoria e via dei Mille

La prima parte dell'inchiesta di Parmatoday sullo spaccio: abbiamo passeggiato a piedi per un'ora, lasciando intendere di essere potenziali clienti, ma senza mai chiedere droga. Ecco cosa è successo

Le sentinelle dello spaccio. In via dei Mille e in viale Vittoria un esercito di giovani e giovanissimi, soprattutto uomini nigeriani, continuano a girare in bicicletta o si fermano nei punti strategici dei viale per intercettare qualche cliente. Chi in auto, chi in bicicletta e chi a piedi: ormai è un'abitudine, anche per i residenti. Qualcuno ha anche scattato foto a clienti e pusher e le ha esposte, di notte, con una lenzuolata di protesta. Abbiamo passeggiato per un'ora, tra viale dei Mille e viale Vittoria, a piedi, come se fossimo dei clienti interessati all'acquisto di droga. Noi non abbiamo chiesto nulla. 

Sono le ore 20 di lunedì 5 novembre. Abbiamo parcheggiato l'auto in corrispondenza dell'edicola che si trova tra i due viali. Appena scesi dall'auto due giovani in bicicletta si sono fermati a guardarci, ma non hanno detto una parola, come in attesa di sapere qualcosa da noi. Sarebbe bastato un cenno per avere ulteriori istruzioni su come avere la droga, qui principalmente cocaina e marijuana. Noi abbiamo proseguito a piedi, inboccando viale Vittoria verso piazzale Santa Croce. Il nostro intento era capire come si svolge lo spaccio in questa zona di città a quest'ora.

Dopo circa 20 minuti, mentre facevamo il giro da piazzale Santa Croce verso via dei Mille, ci hanno offerto di acquistare diversi tipi di sostanza, in due occasioni marijuana e in quattro occasioni cocaina. I pusher ci guardavano facendo un cenno con la testa, come a farci capire che se avessimo voluto avere la droga che ci avevano appena proposto avremmo dovuto ritrovarci in un altro punto dei viali e non lì. Funziona così: prima si prendono gli accordi anche sul prezzo, poi il pusher recupera la droga nascosta nelle siepi e ritrova il cliente in un punto, non vicino al luogo dell'accordo. In questo modo si cerca di eludere i controlli di polizia e carabinieri che, negli ultimi mesi, si sono intensificati, costringendo gli spacciatori a trovare nuovi metodi e a stare più nascosti. 

Già a quest'ora si vedono le auto dei potenziali clienti: accostano ai lati della strada, attendono qualche istante: i ragazzi in bicicletta si avvicinano e dopo qualche scambio di battute, di pochi secondi, si allontanano: se l'accordo è andato a buon fine si ritrovano dopo una decina di minuti in un altro punto, più nascosto per concludere l'affare. E' un grande supermercato a cielo aperto dopo puoi scegliere la merce, ma sai già quali tipologie troverai facilmente e quali invece non troverai: come i banchi di un mercato i pusher e le organizzazione che li gestiscono si dividono il territorio, in base alla sostanza da spacciare. 

Il nostro spostamento ha provocato qualche movimento tra i ragazzi, che si sono insospettiti ed hanno girato per qualche minuto con le biciclette, ma non c'è mai stato pericolo. Ad un certo punto, alle 20.37, è passata la prima Volante della polizia. Qui, da due mesi circa, i controlli e i blitz di polizia e carabinieri, si sono intensificati; almeno tre volte a settimana si vedono le auto con i lampeggianti girare e battere a tappeto il territorio. Molti pusher sono spariti, altri sono stati fermati, denunciati ed arrestati. Mentre passano i poliziotti alcuni ragazzi scappano verso le vie laterali, altri si fermano all'incrocio con via Primo Maggio, nonostante la presenza della pattuglia, che si è fermata nei pressi di piazzale Santa Croce. 

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