la regione presenta il libro “registro nazionale delle maschere italiane”

Presentato nella Sala Convegni della sede della Regione Emilia Romagna a Bologna Il registro nazionale delle Maschere Italiane. Il volume, a cura del prof. Marzio Dall’Acqua, conduce il lettore attraverso il significato di maschera e carnevale. Un libro che unisce ad un rigoroso approfondimento testuale, un’ampia e variopinta rappresentazione fotografica.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nella Sala Convegni della sede della Regione Emilia Romagna a Bologna si é svolta la presentazione del libro “Il registro delle Maschere Italiane”, patrocinato dalla stessa Assemblea Legislativa Regionale. Il volume, a cura del prof. Marzio Dall’Acqua, vuole fissare un momento iniziale di raccolta di quelli che sono usi, costumi e tradizioni mirabilmente riuniti nelle varie rappresentazioni delle maschere allegoriche presenti su tutto il territorio nazionale. Nella prima parte il prof. Dall’Acqua conduce il lettore attraverso il significato di maschera e carnevale, i luoghi e i momenti in cui questi si esprimono e si rendono visibili, a partire da quelli presenti sul territorio della regione Emilia Romagna. La seconda parte ricorda con dovizia di particolari le sette edizioni di Maschere Italiane a Parma. Le fantastiche due giorni di maggio che hanno visto maschere da 12 regioni d’Italia protagoniste a Parma e nei comuni della provincia, Fontanellato, Sala Baganza, Colorno, Fontevivo e Bardi, oggi sede del Museo delle Maschere Italiane, fino alla costituzione, a Parma, del Centro Nazionale di Coordinamento delle Maschere Italiane. Un libro che unisce ad un rigoroso approfondimento testuale, un’ampia e variopinta rappresentazione fotografica, a rendere omaggio a questo mondo che porta con sé “le prime forme di arte e la ricerca della propria identità”. Infine una parte conclusiva è dedicata al Registro dove sono elencate e raffigurate le maschere iscritte al Centro Nazionale. Cospicua la delegazione di maschere del Centro Nazionale di Coordinamento Maschere Italiane e numerose le presenze istituzionali che hanno voluto portare il loro augurio alle oltre 50 maschere intervenute da tutta Italia. Tutte presenti le maschere della Regione Emilia Romagna a partire dal presidente dell’Associazione, la maschera di Parma “Dsèvod”. C’erano poi "Al Castlein" di Castelnuovo Sotto, Sandrone e la Famiglia Pavironica di Modena, il dott. Balanzone da Bologna ed il Passatore da Ravenna. Con loro il Papà del Gnocco, maschera veronese, Re Biscottino e la sua Corte da Novara, la Ciciareta da Biella, Pescarello Scherzarello da Polignano a Mare e il Conte Smeraldino' e 'Contessa Riverella' da Conversano e tante altre. Tra le autorità, Fabio Rainieri Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, in collegamento telefonico da casa, causa problemi di salute, Mori Roberta Presidente Commissione pari opportunità, Tommaso Fiazza sindaco di Fontevivo, Giancarlo Mandelli sindaco di Bardi, Cristina de Palmi Assessore del comune Castelnuovo di sotto, M. Savia Damato in rappresentanza del Comune di Conversano. Tutti hanno avuto parole d’elogio per il ruolo che la maschera porta con sè come ambasciatore di tradizioni, dialetti, culture, paesaggi e prodotti del territorio, ricordando con piacere i giorni in cui le Maschere hanno invaso i loro paesi. Ma sicuramente l’intervento più atteso della giornata è stato quello di Marzio Dall’Acqua lo storico che fin dall’inizio è stato il promotore culturale di questa importante e colorata avventura. Dall’Acqua ha incantato la platea con la sua visione moderna del ruolo e dell’importanza che la maschera ha nella società attuale. Contributi importanti sono venuti anche da Marco Fiori, Presidente Associazione Liberi Incisori di Bologna, che ha parlato dell’attenzione che l’arte ed in particolare degli incisori per le maschere storiche della commedia dell’Arte e da Roberta Mori che ha sottolineato l’importanza di tramandare un corretto censimento attraverso il Registro de Maschere Italiane e avere un luogo come il Museo di Bardi dove poter conoscere ed ammirare questi personaggi. Maurizio Trapelli, lo Dsèvod di Parma, infine, dopo aver ripercorso le tappe di quello che definisce il suo sogno nel cassetto, far diventare Parma luogo di unione di tutte le Maschere Italiane, lancia la due giorni del prossimo anno, il 16 ed il 17 maggio, che cadrà in coincidenza con Parma 2020, capitale italiana della cultura, un vero e proprio evento.

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