ponte sul po: arriva il temuto ricorso.

AMO COLORNO: "Soluzioni tampone o il territorio potrebbe non farcela"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nella giornata odierna per il nostro territorio arriva l’ennesima doccia fredda. Nelle possibilità che giustamente prevede la legge, è stato presentato proprio in extremis un ricorso sulla gara per i lavori atti a riparare il ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore, chiuso da ormai oltre un anno. La notizia non farà certo piacere ai tanti viaggiatori e commercianti interessati maggiormente dal problema. Come se non bastasse siamo ad aspettarci altri eventuali ricorsi perchè facendo fede il timbro postale, nei prossimi giorni potremmo ricevere ancora ulteriori cattive notizie. Se è vero che bisognerà attendere l’eventuale parere del TAR per l’accoglimento del o dei ricorsi, e se c’è la possibilità che non vi sia una sospensiva, vediamo praticamente certo ormai l’allungamento dei tempi. Prima di vedere il cantiere, di tempo ce ne vorrà ancora parecchio, e un territorio già al collasso potrebbe non reggere l’ulteriore “ferita”. Aggiungiamo a tutto questo i continui ed ormai insopportabili disservizi di Trenord sulla “tratta del rimpianto” a noi interessata, la Parma - Brescia. Con la chiusura del ponte, pendolari e studenti in primis sono costretti ad utilizzare il servizio ferroviario, facendo quotidianamente i conti con ogni tipo di disagio: treni in ritardo; vagoni talmente sporchi da rischiare un’infezione; carrozze spesso insufficienti a servire la grossa mole di viaggiatori che si vedono spesso stipati come animali come è successo proprio stamattina sul treno delle 7:15 diretto a Parma da Casalmaggiore; treni soppressi e guasti; stazioni senza servizi igienici e carenti di sicurezza. Insomma se per i lavori del ponte ancora non si vede la luce, raggiungere l’altra sponda del fiume diventa ogni giorno una missione impossibile o quasi. E’ ora di mettere in atto necessariamente delle strategie per alleviare il disagio del territorio, come avevamo chiesto già agli enti interessati, subito dopo la chiusura del ponte. Da subito avevamo intuito che non sarebbe stato facile riavere il ponte aperto. Quindi alla luce di quest’ulteriore allungamento dei tempi chiediamo a voce alta l’impegno nei confronti di Trenord, affinchè cerchi di migliorare il servizio sulla tratta PARMA - BRESCIA ed offra il viaggio in treno GRATUITO per chi parte dalle stazioni di Colorno e Casalmaggiore verso opposta destinazione. Invitiamo la regione Emilia - Romagna invece a concedere sgravi IRAP ai commercianti interessati in un area di 5 km dalla rampa del ponte, e il comune di Colorno a concedere sgravi TARI sempre per commercianti interessati in un area di 5 km dalla rampa del PO, così come ha concesso il comune di Casalmaggiore. Non è più ora di rinvii. Bisogna agire subito o il territorio questa volta rischia di collassare davvero. Il gruppo AMO COLORNO

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