Storie ed emozioni nel film sulla fibrosi cistica, alla sala civica del municipio di valmozzola

Serata speciale, ad ingresso libero, Sabato 20 luglio 2019 alle ore 20.00, presso la sala civica del municipio di Valmozzola. Il pubblico avrà l’occasione di assistere alla proiezione di “ASPETTANDO LA CURA, LA VITA CON LA FIBROSI CISTICA”, il primo docu-film italiano interamente dedicato alla fibrosi cistica.

Il docu-film, nato da un’idea di LIFC Emilia e firmato dal regista Stefano Vaja, fotografo e videomaker che si occupa di reportage sociale, teatro, etnografia, vuole essere un contributo alla diffusione della conoscenza di questa patologia e quindi anche un sostegno alla ricerca di terapie risolutive. Quella che emerge dal film documentario è una storia corale di sofferenza e speranza, di dolore e ironia. Le testimonianze che i pazienti ci regalano sono un esempio di consapevolezza e coraggio. Riflessioni che coinvolgono tutti, sul senso da dare al tempo che ci è concesso vivere e su quanto sia importante la decisione di donare i propri organi e tessuti.

L’evento ha luogo grazie all’idea della mamma di una ragazza affetta da fibrosi cistica originaria di Valmozzola sostenuta da Beniamina Carretta, rieletta assessore nel Comune, sensibile e appassionato Maestro del coro di voci bianche della Corale Verdi di Parma.
Beniamina Carretta sarà presente alla proiezione che gode del patrocinio del Comune di Valmozzola. A seguire rinfresco per i partecipanti. Saranno presenti rappresentanti dell’Associazione LIFC Emilia accompagnati da Stefano Cresci Presidente Aido Emilia Romagna e da alcuni tra i giovani protagonisti del documentario che porteranno anche in questa occasione la loro storia e testimonianza. Ha confermato, inoltre, la sua partecipazione Alan Pini, presidente Avis Solignano-Valmozzola.

La Fibrosi Cistica è la malattia genetica grave più diffusa, ma resta una malattia poco conosciuta all’opinione pubblica, di cui ancora non è stata individuata una cura definitiva. E’ una malattia multiorgano, che coinvolge in particolare i polmoni che, nei casi più gravi, è necessario trapiantare. I portatori di fibrosi cistica sono circa il 4% della popolazione, cioè 1 persona ogni 25. Una coppia costituita da due portatori sani avrà un rischio del 25% di generare figli malati. Oggi è possibile riconoscere i portatori sani con il test del portatore, dietro richiesta del medico curante. Ancora però non esiste screening tra adulti in età riproduttiva.

LIFC Emilia é l’Associazione che da oltre 30 anni si occupa, per l’Emilia, di solidarietà concreta verso i malati affetti da fibrosi cistica e le loro famiglie. Attraverso la produzione di questo film ha voluto dare loro voce, un viaggio tra emozioni diverse che si intrecciano in modo semplice e spontaneo e che penetrano con forza nel cuore dello spettatore.

Per maggiori informazioni: segreteria@fibrosicisticaemilia.it, 3926704837
www.fibrosicisticaemilia.it

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