Elezioni, parla Vignali: "Ubaldi ha creato il buco, Guarnieri voltagabbana"

L'ex sindaco: "Più del 90% dell'indebitamento delle partecipate deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione Ubaldi. La Guarnieri votò a favore di tutti quegli investimenti"

Riceviamo dall'ex sindaco, Pietro Vignali, una lettera che pubblichiamo di seguito:

"In queste prime settimane di campagna elettorale stiamo assistendo al tiro al piccione nei confronti del sottoscritto, additato da taluni come unico
responsabile dei debiti del Comune di Parma
e delle sue società partecipate, come colui che deve essere messo all’indice perché altri  riacquistino la loro verginità per tornare sulla poltrona di sindaco (Ubaldi) o per cambiare casacca rappresentando “il civismo non compromesso” (Guarnieri).

Ma sarà poi vero tutto ciò? I numeri, che non sono opinioni, dicono che la verità è il contrario. Parliamo del cosiddetto “squilibrio di bilancioi in parte corrente”. Il Bilancio lasciato nel 1999 dal sindaco Lavagetto presentava un utile di 13 milioni di euro. Il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si è chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione, ovvero da entrate straordinarie consentite sì dalla legge ma come “stampelle”, non come prassi contabile. Durante il mio mandato amministrativo ho ridotto questo squilibrio in parte
corrente a 4 milioni nel 2010 e a 2 nel 2011. Sono stato pertanto io a procurare lo scompenso dei conti? Direi che ho fatto l’esatto opposto, cioè
ho messo a posto i danni generati dalle amministrazioni Ubaldi.

Allora sarà stata colpa mia l’indebitamento delle società partecipate? Anche qui i numeri dicono il contrario. Più del 90% dell’indebitamento delle
partecipate deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione Ubaldi
in particolare su Spip, Stu Stazione e Stu Pasubio. Ascrivermi,
pertanto, come responsabile di questi debiti mi pare un’operazione meschina. Il mio errore, semmai, è aver dato continuità a progetti decisi da Ubaldi. Con l’eccezione della metro, che avrebbe comportato ulteriori 130 milioni (come minimo) di esposizione bancaria, che invece insieme al Governo abbiamo riconvertito in 71 milioni in favore della nostra città. La mia scelta di cui in questi giorni tanto si parla, ma allora tanto contestata da Ubaldi, ha quindi prodotto un differenziale positivo per le casse comunali di 200 milioni di euro. Avessimo dato retta a lui, ma saremmo stati dei folli a farlo, avremmo portato il Comune al default finanziario.

La Guarnieri, che oggi si erge a paladina dei conti e a mia grande accusatrice, nei due mandati amministrativi in cui era in giunta con Ubaldi
ha votato a favore di tutti gli investimenti che hanno prodotto il debito del Comune, oltre che a tutti i progetti avversati dal centrosinistra quali la
metropolitana, il Ponte a Nord, la riqualificazione della Ghiaia, l’Ospedale Vecchio, il Teatro dei Dialetti… che oggi lei si chiami fuori perché ha
fiutato l’aria e voltato gabbana non è nulla di straordinario perché fa parte di un purtroppo noto trasformismo politico, ma almeno abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Io mi assumo le mie responsabilità, gli altri facciano altrettanto. Un po’ più di verità e di serietà, un po’ meno cinismo e falsità forse non guasterebbero in questa campagna elettorale".

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