Fermare il declino, Busani: "Nessun allenza con chi ha conflitti d'interesse"

Il coordinatore regionale e i candidati hanno incontrato i cittadini al cinema Cristallo di Fidenza. Negri, "Meritocrazia è fondamentale". Simonazzi, "Terme di Salso gestite con bandi piene di trappole"

I candidati parmigiani al cinema Cristallo di Fidenza

Buona partecipazione dei cittadini di Fidenza e Salsomaggiore all’incontro “Una proposta per Fermare il declino del paese”. La serata, che si è tenuta lunedì 18 febbraio al cinema Cristallo di Fidenza ed è stata moderata dal giornalista della Gazzetta di Parma Gianluca Zurlini, ha segnato l’inizio della settimana conclusiva di campagna elettorale di “FARE” per Fermare il Declino. Il movimento, che annovera tra i fondatori il noto economista Oscar Fulvio Giannino presenta, nelle liste per l’Emilia-Romagna alle politiche di domenica e lunedì prossimi, 44 nomi per la Camera dei Deputati (di cui ben 10 appartenenti a Parma) e 12 al Senato della Repubblica (con 2 parmigiani in lizza).

L’introduzione dell’incontro è stata affidata al coordinatore regionale di “FARE” Emilia-Romagna, il notaio Angelo Busani, che ha rievocato gli inizi del movimento, con il manifesto promosso su internet; e spiegato come l’alleanza con Italia Futura non sia andata a buon fine "perché il suo leader è un portatore di conflitti d’interesse e noi non potevamo accettarlo". Busani si è detto orgoglioso della sua squadra “parmigiana” e spera che venga premiata "perché tutti loro ci hanno messo la faccia". Ha sottolineato inoltre come il movimento sia completamente autofinanziato e che i consensi riscossi in internet (specie sulla pagina Twitter di Giannino) sono “consensi veri, non creati ad hoc con profili fittizi".

La parola passa poi ai candidati, partendo da Ilaria Negri, ricercatrice precaria che da anni lotta per la meritocrazia nei concorsi pubblici: "Trasparenza e meritocrazia devono essere imprescindibili nei concorsi pubblici, la lotta ai baronati è giusta e fondamentale per portare avanti chi merita veramente. Cristina Campanini ha raccontato come si è appassionata alla proposta politica di Giannino: "Sono madre di tre bambini e ammiro le proposte di “FARE” nei confronti della famiglia e soprattutto delle donne, con le agevolazioni per le aziende che assumono donne e con la proposta dei congedi parentali per far in modo che anche gli uomini possano occuparsi della crescita dei propri figli".

La sfida di “FARE” si gioca anche al Senato, dove lo sbarramento è alto (8%) e la legge elettorale su base regionale rende i giochi più difficili. Ma Marco Alberici, professionista nell’Information Technology, è ottimista: « Ci sono regioni in cui è possibile farcela perché nel centro-nord, dove c’è un forte tessuto economico, la partita è aperta, in quanto siamo la lista delle “attività produttive". Dello stesso avviso è Alberto Schianchi, l’altro candidato al Senato: « Forse Parma potrebbe non esprimere alcun senatore, ma il nostro impegno, in questi mesi, nell’avvicinarci ai cittadini è stato costante ».

Alessandro Simonazzi, commercialista, conosce bene la situazione delle piccole e medie imprese, ed è certo d’aver sbagliato a non essersi impegnato politicamente già anni fa, ma si è mostrato ansioso di recuperare il tempo perduto: "Si possono e si devono fare molte cose: una finanza pubblica che sia stabile, con riduzione del debito pubblico che non ricada sulle tasche dei cittadini, ma vendendo alcuni dei beni che lo Stato possiede". Simonazzi porta l’esempio delle Terme di Salsomaggiore, ricordando come siano state "gestite con bandi piene di trappole".

Riccardo Melloni, docente universitario di impianti industriali, ha evidenziato la situazione del lavoro e del tessuto produttivo: "Cominciare a ridurre la pressione fiscale sulle imprese con l’abbattimento dell’IRAP, tassa assolutamente insensata che limita le imprese nella creazione di nuovi posti di lavoro. Altra azione parallela è la riduzione del cuneo fiscale, che porta più soldi in tasca a chi lavora". Enrico Caraffi ha infine ripreso le parole di Busani: « Metterci la faccia è fondamentale. Il programma è importante, ma sono le persone che operano i cambiamenti. Basta con i privilegiati delle caste".

Il comitato “FARE” di Parma chiuderà la campagna elettorale venerdì 22 Febbraio, con una serata all’hotel Parma & Congressi a partire dalle 19, alla quale saranno presenti il coordinatore regionale Angelo Busani e i candidati parmigiani, che riepilogheranno i punti-chiave del manifesto del movimento.

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