Giunta Bonaccini, il totonomi: ci sarà un assessore al territorio come chiesto da Pizzarotti?

Il presidente della Regione accontenterà il sindaco che ha contribuito, almeno sulla città di Parma, alla sua rielezione?

Nel giorno in cui il governatore Stefano Bonaccini incassa i complimenti per la chiamata in Giunta del vicesegretario nazionale della Cgil, Vincenzo Colla, si vanno sempre più delineando anche altre caselle della squadra di governo in Regione Emilia-Romagna.

Una volta sistemata la casella delle politiche per la salute, a cascata dovrebbe anche andare a posto il resto del domino, in particolare per quanto riguarda Parma (il sindaco Federico Pizzarotti aveva chiesto un tavolo per ragionare sul possibile assessore del territorio) e la Romagna, con Emma Petitti che parebbe destinata al ruolo di presidente dell'Assemblea legislativa. Ma in corsa per un posto in Giunta restano anche la vicesindaco di Bologna, Marilena Pillati, l'uscente Palma Costi (la cui riconferma è data in bilico) e il reggiano Andrea Mammi, favorito su Giammaria Manghi. Ricordando comunque che ancora da individuare sono anche il nuovo capogruppo del Pd in Consiglio regionale e i presidenti delle varie commissioni. 

Un rebus che il presidente dovrebbe sciogliere entro la settimana. Veleggia ad esempio verso la vicepresidenza Elly Schlein, record-woman di preferenze alle regionali e leader della lista dei 'coraggiosi' della sinistra, la cui cooptazione nella nuova Giunta Bonaccini appare sempre più probabile. Allo stesso modo anche Mauro Felicori, renziano e già direttore della Reggia di Caserta, sarebbe ragionevolmente certo di un posto da assessore.

Tre new entry (Colla, Schlein, Felicori) tutte di profilo nazionale, dunque, a confermare quanto diceva oggi lo stesso numero due Cgil: una Giunta, quella di Bonaccini, fatta anche per "dare un segnale al Paese". Forse non proprio una sorta di 'Governo-ombra', ma l'idea potrebbe avvicinarsi. In Regione dovrebbero poi accasarsi il modenese, Davide Baruffi, nel ruolo di sottosegretario, e il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano, fedelissimi del governatore.

Accanto a loro, è probabile la riconferma degli assessori uscenti Raffaele Donini e Andrea Corsini. Con metà Giunta sistemata, di fatto, ora Bonaccini può concentrarsi nello sciogliere il nodo della sanità. Il borsino è infatti in discesa per l'uscente Sergio Venturi, che alcuni danno verso altri incarichi 'collaterali' alla Regione. Nelle ultime ore circolano voci della possibile scelta di una donna a livello regionale, un profilo ad esempio come quello di Chiara Gibertoni, attuale numero uno di Ausl e Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Si vedrà. (Dire) 

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