Un grande Crespo non basta al Parma. Gialloblu sconfitti a San Siro

Finisce con un roboante 5 a 2 l'anticipo di mezzogiorno. Crespo apre le danze, ma l'Inter, fortunata in avvio, riacciuffa i crociati con due gol-lampo di Stankovic e un tap-in facile di Cambiasso. Nella ripresa due legni crociati

Aveva assicurato una prestazione di qualità Marino e, a parte il risultato bugiardo per il suo Parma, ha mantenuto quanto detto in settimana. Interrotta la mini - serie positiva dei crociati, che non perdevano dal 7 Novembre al San Paolo contro Cavani e soci. Rispetto alla gara interna di una settimana fa, Marino cambia in attacco, colpa degli infortuni. Giovinco ritrova il suo posto da titolare, accanto all’inamovibile Crespo e alla novità Angelo, tra i più positivi nella gara contro la Lazio. A centrocampo Gobbi sostituisce il capitano Morrone, bloccato da guai muscolari.

Benitez fa quello che può, schierando Santon nella zona dei centrocampisti, con la diga Cambiasso – Stankovic a proteggere la linea difensiva e a supportare i quattro d’attacco, con Pandev nell’inedito ruolo di prima punta. L’inizio però è a forti tinte gialloblu, a testimoniare il buon momento dei ducali.

Prima verticalizzazione che passa dai piedi di Giovinco, al 2’. Crespo esplode il destro ma il suo tiro finisce altissimo. Ma è solo il preludio al gol che arriva dopo due minuti. La legge dell’ex si applica anche a San Siro e Crespo, dopo aver punito la Lazio, ferisce anche l’Inter. Angelo parte dalla destra, alza la testa e, come contro i biancocelesti, trova Crespo che anticipa Materazzi e Castellazzi e di destro gira alle spalle del portiere.

Al 4’ Parma in vantaggio. L’Inter accusa il colpo e non riesce a reagire, se non con un timido destro di Snejder, deviato dal muro gialloblu, e una serpentina dell’ex Biabiany. Il Parma gioca meglio, lasciando l’iniziativa agli avversari e approfittando in ripartenza, come quando al 12’ Candreva prova a spaventare Castellazzi con un tiro da fuori respinto dall’ex doriano.

Giovinco è in campo e si vede. È lui l’uomo in più chiamato a rompere gli equilibri, come chiesto da Marino. Al 13’ cerca dal limite dell’area la magia, ma il suo giro lambisce l’incrocio dei pali e Castellazzi tira un sospiro di sollievo. Ma quando meno te lo aspetti, nel momento peggiore dell’Inter, Stankovic prende a schiaffi il Parma stordendolo, una volta al 18’, un’altra volta al 19’, con due tiri da fuori, due tiri deviati prima da Lucarelli e poi da Antonelli, mettendo le cose a posto per i suoi.

Il Parma, che non aveva mai rischiato, controllando bene  il possesso palla sterile degli uomini di Benitez, in un minuto si ritrova sotto. Situazione appesantita da Cambiasso al 23’. Su azione d’angolo, Biabiany prolunga di testa sul palo lontano dove il numero 19 arriva puntuale all’appuntamento con il gol del 3 a 1, approfittando di un mal posizionamento della retroguardia crociata.

Brutto colpo per i ragazzi di Marino che non riescono a costruire gioco e subiscono un Biabiany devastante sulla destra, in gran forma. È lui che crea i maggiori pericoli agli uomini di Marino, con Antonelli che ha un bel da fare per arginarlo. Partita finita? Nemmeno per sogno. Crespo è più vivo che mai e come uno squalo azzanna il pallone che, dopo un rimpallo tra Gobbi e Materazzi gli capita sui piedi.

Al 35’ con un gran destro dal limite fulmina Castellazzi, riportando il Parma a galla con il suo 201° gol. Crespo ci crede, il Parma pure. Angelo sulla destra è tornato a minacciare Cordoba, spostato a sinistra, e compagni. Il suo cross è un invito a nozze per l’argentino, che va in cielo, anticipa Materazzi e di testa spara su Castellazzi che, reattivo, nega la tripletta all’ex nerazzurro al 38’.

C’è il tempo per apprezzare un aggancio strepitoso di Pandev lanciato da Snejder, ma atterrato da Paletta. L’ultimo brivido è regalato dal numero 10 olandese, la cui punizione da ottima posizione, viene deviata in angolo dalla barriera. È l’ultimo episodio di un primo tempo scoppiettante che vede l’Inter soffrire ma in vantaggio.

La ripresa inizia con un cambio per parte. Marino è spregiudicato, con l’inserimento di Valiani per Gobbi. Natalino invece rileva Santon, che ha avuto problemi al ginocchio. Al 2’ Cambiasso cerca la doppietta personale, ma non la trova per poco. Snejder lo pesca sul secondo palo ma il diagonale dell’argentino va fuori di pochissimo. Risposta prontissima dei crociati che, nemmeno a farlo apposta, portano Crespo alla conclusione.

Liberato all’interno dell’area di rigore, trova il piedone di Castellazzi, che si frappone tra lui ed il terzo gol. Il Parma è entrato in campo con un altro piglio, con quello che lo aveva contraddistinto all’inizio della partita. Angelo vola, è il caso di dirlo, sulla destra. quando non crossa tira, ma è una minaccia. Al 7’ il suo destro va a sbattere sul palo, con Castellazzi battuto.

Giovinco sembra aver messo alle spalle i problemi fisici, quando attacca crea pericoli. Al 18’ ci vuole Stankovic per fermare il suo cross a centro area. Cinque minuti dopo il serbo interrompe ancora l’attacco dell’ex juventino, per dare il via al contropiede che porta Cambiasso al tiro alto. Chi ha detto che il calcio è strano ha avuto ragione. Si usa spesso questa frase per spiegare ciò che avviene sui campi da gioco.

A San Siro entra Motta e segna subito, dopo appena minuti dal suo ingresso in campo, al 27’,con un destro rabbioso che trafigge Mirante. Capovolgimento di fronte ed è, chi se non lui? Crespo, a far tremare i suoi ex compagni, con il palo di testa su cross di Antonelli. Ma dopo un minuto, l’Inter chiude la gara, con super Stankovic. Liberato da Snejder, spedisce alle spalle di Mirante il suo terzo gol, quinto per l’Inter, che pesa come un macigno per Crespo e compagni.

Il sesto gol, quello divorato da Pandev, sarebbe davvero troppo per un Parma generoso, convincente, ma poco fortunato. Crespo avrebbe l’opportunità di addolcire la sconfitta, ma il suo destro al volo termina fuori di poco. Anche Paletta ci prova, ma ha di fronte un Castellazzi in gran spolvero, che con un riflesso felino, gli chiude la porta in faccia.

Ultimo episodio di una partita spettacolare in cui il Parma ha mostrato di non avvertire alcun timore reverenziale nei confronti dei campioni d’Italia. A tratti, anzi, ha mostrato ottimo gioco e messo in difficoltà Benitez, con le folate di Angelo e i graffi di Hernan Crespo, di gran lunga migliore dei suoi, ma non ha trovato nella dea bendata, un suo alleato.

DAGLI SPOGLIATOI

Marino: “Partita caratterizzata dagli episodi, subire due gol in un minuto ci ha penalizzati parecchio”. Rammaricato giustamente, il mister analizza la gara e dice: “Siamo stati bravi a rimetterci in corsa, ma dopo il 3 a 2 siamo stati poco fortunati, visti una traversa, un palo e due gol salvati da Castellazzi. Non ho nulla, nonostante il risultato, da rimproverare al mio Parma”. Elogio a Crespo: “Aggiunge valore e professionalità. Grazie agli inserimenti di Candreva e Giovinco riesce ad esprimersi meglio. Nell’ultimo periodo la continuità di prestazioni c’è stata, infatti, dopo Napoli, sette punti in tre partite. Oggi giocavamo contro una grande squadra, ma abbiamo fatto una bella gara. Giovinco? Fondamentale per noi il suo recupero, con lui più finalizzazione e margine di crescita”.

Candreva: “Sul 3 a 2 il palo di inizio secondo tempo ci ha un po’ tagliato le gambe. La gara poteva cambiare, ma purtroppo è andata così. Forse questa non era una gara da punti, ma resta il fatto di aver fatto una bella prestazione, contro una squadra importantissima, piena di campioni. Sono cinque partite che giochiamo bene, speriamo di far risultato dalla prossima contro l’Udinese”.

Crespo: “A volte commentare un risultato così ha dell’incredibile. Abbiamo colpito due pali, potevamo andare sul 3 a 3 ma non siamo stati fortunati. L’Inter? Grande squadra, speriamo diventi campione del mondo per club. Il rientro di Motta è stato importante per loro e quando è entrato ha chiuso la gara. Cosa possiamo fare? Abbiamo cambiato molto, con infortuni gravi, come Giovinco, è difficile capire. Pensiamo gara per gara. Era difficile fare punti oggi”.

 

 

 IL TABELLINO

INTER 5 – 2 PARMA

Marcatori: al 4’ p. t. e al 36’ p.t. Crespo (P), al 18’ p.t. , al 19’ p.t. , al 30’ s.t. Stankovic (I), al 23’ p.t. Cambiasso (I), al 27’ s.t. T. Motta (I)

 INTER (4-2-3-1)

12Castellazzi, 2Cordoba, 6Lucio, 23Materazzi, 4Zanetti (cap), 19Cambiasso, 5Stankovic (dal 33’ s.t. 40Nwankwo), 39Santon (dal 1’ s.t.57Natalino) 10Snejder, 88Biabiany (dal 22’ s.t T.Motta), 27Pandev.

A disp: 21Orlandoni, 36Benedetti, 34Biraghi, 31Alibec

All: Benitez

PARMA(4-3-3)
83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta,  6Lucarelli, 3Antonelli, 7Candreva,  10Dzemaili, 18Gobbi (dal 1’ s.t. 80Valiani), 21Giovinco (dal 26’ s.t. 86Bojinov), 9Crespo (cap), 13Angelo (dal 46’ s.t. 22Ze Eduardo)

A disp: 1Pavarini, 51Dellafiore, 26Pisano, 24Paci


All. Marino


 

Arbitro: Sig. Giannoccaro di Lecce

Assistenti: Sigg. Di Fiore - Marzolani

Ammoniti: nessuno

Recupero: 0’ p.t. – 2’ s.t.

Angoli: 5 – 6

 

I MIGLIORI

Paletta: è l’unico della retroguardia che cerca di limitare i danni. Non che gli altri remino contro, ma lui si distingue per puntualità negli anticipi e per l’intraprendenza che lo vede protagonista anche in avanti

Candreva: ottimo il suo avvio di gara, tanta qualità. Sfiora il gol con tiri da fuori, la sua specialità, ma Castellazzi è attento. Prova ad assistere i compagni

Giovinco: sta bene e si vede. Innesca subito Crespo e, sullo 0 a 1, va vicino al gol. Difficile da prendere in velocità, fino alla sostituzione è stato un problema

Angelo: novità nell’attacco, sorpresa per Marino, regalo per Crespo. Il suo assist è puntuale, la sua partecipazione in fase offensiva crea problemi a Cordoba. Rammarico per il palo colpito

Crespo: è difficile trovare un “migliore in campo” quando si perde 5 a 2, ma lui è di gran lunga una spanna sopra a tutti. Non sente il peso dei 35 anni, come un ragazzino si batte su ogni pallone, segna due gol e il palo, con la complicità di Castellazzi, gliene nega altri tre. Sempre vivo, pericolo costante

 

I PEGGIORI

Antonelli: soffre troppo la velocità di Biabiany, sfortunato sulla deviazione del 2 a 1

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