Sepe spinge il Parma: "Possiamo dare fastidio a tutti"

Il portiere crociato: "Con la Roma sarà dura"

Gigi Sepe - foto Ansa

Dal nostro inviato
PARMA - Si riempie lentamente lo store ufficiale del Parma, pronto ad accogliere uno dei protagonisti di questa stagione. Gigi Sepe ha messo le mani sulla squadra, la sente sempre più sua, a maggior ragione dopo le cinquanta presenze con la maglia dei crociati al Franchi, dove la sua squadra ha giocato una partita attenta che - visti gli episodi - forse avrebbe meritato di portare a casa. Un punto però, raccolto in piena emergenza, può soddisfare. 

"Siamo una squadra che sta lavorando bene, questo è un momento difficile, dobbiamo tenere duro perché dopo c'è la sosta e quindi stringiamo i denti. Quando ci sono tanti infortuni bisogna essere bravi a sterzare e chi va in campo deve mettercela tutta.  Abbiamo una partita importante domenica e bisogna affrontarla nel migliore dei modi. Abbiamo la consapevolezza di lavorare bene, di riportare sul campo quello che facciamo durante la settimana. Alcune volte ci riusciamo, altre no, siamo un gruppo che può dare fastidio a chiunque e giocarcela contro tutte le squadre - come ad esempio contro l'Inter - oppure di perdere contro tutte - vedi Verona e Spal - se interpretiamo male la partita. Quindi noi siamo una squadra che deve lavorare bene, stare bene in campo e dare quanto più si può dare, poi vedere il risultato alla fine. La parata più bella? Quella fatta a Ferrara, che non è servita a nulla. Non ci riuscirò più (sul tiro di Valoti ndc). 

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Lo sfondo è quello del Museo del Parma, davanti alle maglie storiche c'è il portiere del Parma che - in quanto a storia - ha tagliato un primo piccolo traguardo proprio a Firenze: "Sono contentissimo per questo obiettivo, non è quello finale, spero di aggiugere qualche altro zero. Ho tanti anni di contratto e guardo partita dopo partita, magari il Parma non mi vuole più l'anno scorso, sono contentissimo di stare a Parma, fino a quando c'è modo di lavorare io sono felice qui. Adesso arriva la Roma, una squadra fortissima, sappiamo che un loro infortunio non ha lo stesso peso del nostro. Pensiamo a noi, a fare la nostra partita. Inglese? E' molto contento, per ora non c'è questo rischio di operarsi, speriamo di avere lui e Grassi il prima possibile. D'Aversa? Parliamo della predisposizione in campo, tante volte, di come stare e di come metterci". 

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