Parte il D'Aversa III: "Lavoriamo per migliorarci"

Il tecnico inaugura la stagione: "C'è grande entusiasmo, vogliamo dimostrare che quello che abbiamo fatto l'anno scorso non è stato un caso"

Per la terza volta si siede davanti ai giornalisti che lo attendono in sala stampa: barba incolta, abbronzatura curata e volto rilassato. Sorride, Roberto D'Aversa, prima di partire per Prato allo Stelvio, dove i suoi ragazzi faticheranno agli ordini del sergente di ferro. Sullo sfondo campeggia il logo crociato con un hashtagh: #Parmaallostelvio, per sottolineare anche la cura nei dettagli ai quali lo staff della comunicazione è sempre molto attento.

Prima di cominciare, il tecnico rende noto che in mattinata ha firmato ufficialmente il rinnovo del contratto che lo legherà al Parma per altri tre anni: "Abbiamo trovato l'accordo - dice il tecnico - speriamo di toglierci soddisfazioni in passato. Le difficoltà le conosciamo tutti, indipendentemente dall’aspetto contrattuale mi interessava raggiungere degli obiettivi. Le difficoltà saranno maggiori per raggiungere la salvezza. Quello che è difficile è il fatto di ripetersi, ma la società mi ha dato ampie garanzie da tutti i punti di vista. Si riapre un ciclo di tre anni dove bisogna consolidare la categoria. E migliorarci". 

"L’anno scorso gli infortuni sono stati in media rispetto alle altre squadre. Mi interessa che quando un giocatore si fa male non si senta la mancanza del cosiddetto titolare. La società mi sta dando una grande mano, assieme al direttore sportivo sta facendo un grande lavoro. Non dobbiamo perdere la nostra qualità, che è quella che ci ha portato a salvarci quest’anno e vincere i campionati l’anno scorso. Il nucleo storico è importante che rimanga, il modo di interpretare le partite e la compattezza devono rimanere nel nostro DNA. 42 punti? Dovremmo lavorare per ottenere il nostro obiettivo. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma penso sia normale per una squadra neopromossa. Gli errori li commettiamo tutti, devono servirci per fare esperienza. Mi auguro di non ritrovarci in difficoltà se capitano infortuni. Gobbi? Ho avuto la fortuna di lavorare con lui solamente per un anno, ma è stato straordinario. Gli auguro che per la sua intelligenza e il suo spessore possa trovare una situazione adatta a lui. Le porte per lui sono sempre aperte".

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