Discariche illegali, l’Emilia-Romagna è al 10° posto

Il VI Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di Legambiente prende il polso alla situazione italiana regione per regione

discariche abusive di Antonio Simonetti

Sono 12 le discariche illegali sequestrate in Emilia-Romagna, il 4%% sul totale nazionale, che pone la nostra regione al decimo posto in Italia. Sono questi i numeri registrati da Legambiente, lo racconta il VI Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i RAEE per l'appunto. Dal Rapporto emerge un sistema ormai consolidato ed efficiente nonostante la raccolta complessiva di RAEE in Italia nel 2013, pari a 225.931.218 kg, registri il 5% in meno di quanto gestito nell’anno precedente. La tendenza negativa è più contenuta rispetto al 2012 (-12%). Una delle cause è sicuramente la contrazione delle vendite di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) e, di conseguenza, la minore quantità di RAEE prodotti. Gran parte del decremento del 2013 è inoltre imputabile al Raggruppamento R3 (la tipologia di RAEE costituita da Tv e Monitor): un calo atteso e fisiologico vista la conclusione del passaggio al digitale terrestre, che ha favorito la sostituzione dei vecchi televisori a tubo catodico tra il 2009 e il 2012.

Per gli altri Raggruppamenti si registra una tenuta dei volumi gestiti, con qualche segnale positivo. Non dimentichiamo, poi, tra i principali motivi del calo dei RAEE gestiti, il traffico illegale di questa speciale tipologia di rifiuto. Per comprendere la portata esatta del fenomeno, il CdC RAEE e Legambiente hanno realizzato il dossier I Pirati dei RAEE, presentato oggi contestualmente al Rapporto. Dal dossier è emerso che in Italia tra il 2009 e il 2013 sono state sottoposte a sequestro dall’Autorità Giudiziaria 299 discariche illegali in cui sono stati abbandonati rifiuti privi delle componenti valorizzabili, che rilasciano materiali tossici come mercurio, cromo esavalente, cadmio, nichel e piombo.

È necessario contrastare questo fenomeno soprattutto in un momento in cui il valore delle materie prime seconde ha reso appetibili alcune tipologie di RAEE anche a soggetti non titolati alla loro corretta gestione. Il dato medio di raccolta pro capite è pari a 3,80 kg per abitante; i Centri di Conferimento passano da 3.759 a 3.900 e comprendono i Centri di Raccolta Comunali (3.759) e Altri Centri (141). Questi ultimi si dividono in Luoghi di Raggruppamento, allestiti e gestiti dalla Distribuzione e serviti direttamente dai Sistemi Collettivi come previsto dal decreto uno contro uno, e Centri di Raccolta Privati, realizzati per lo più dagli stessi Sistemi Collettivi, in cui sono stoccati i RAEE provenienti da raccolta volontaria, ad oggi prevalentemente legati al Raggruppamento R5. Nella classifica dei 5 Raggruppamenti, in cui vengono divisi i RAEE, quello più raccolto è ancora R3 (Tv e Monitor) con 68.879.875 kg, nonostante registri -9,96% rispetto al 2012. Seguono R1 (Frigoriferi e Apparecchiature Refrigeranti), con -2,73%, e R22,69%. Al quarto posto R4 (Piccoli Elettrodomestici), con una flessione pari a -3,08% sull’anno precedente. L’unico Raggruppamento che mantiene un trend positivo è quello delle Sorgenti Luminose (R5) con 1.115.935 kg, il 7,63% in più rispetto al 2012.

Nell'Italia dei RAEE permangono differenze sostanziali in base all’area geografica: il Nord, nonostante diminuiscano più consistentemente i rifiuti gestiti, continua a raccogliere quantitativi rilevanti; il Centro rimane abbastanza stazionario e ha medie piuttosto basse; l’area Sud e Isole mostra timidi miglioramenti ma resta ancora piuttosto indietro. In tutte le Regioni del Nord, a parte la Lombardia, si registra un calo dei quantitativi ma la raccolta pro capite media nell’area è pari a 4,77 kg per abitante. Al Centro, escludendo l’Abruzzo, si assiste a una diminuzione delle quantità di RAEE gestiti. La media pro capite si ferma a 3,77 kg per abitante, sostanzialmente in linea con il dato nazionale. L’area Sud e Isole, invece, continua a essere il fanalino di coda sia nella raccolta che nella media pro capite, sebbene alcune Regioni, in particolare la Basilicata, registrino forti aumenti nei quantitativi gestiti. Nella classifica delle Regioni, la Valle d’Aosta si conferma anche quest’anno la più virtuosa d’Italia con una media pro capite di ben 8,27 kg/ab., al passo con i migliori standard europei. È invece la Lombardia che raccoglie di più in assoluto con quasi 46 milioni di kg e vanta il primato nazionale anche per il numero di Centri di Conferimento con 834 Centri di Raccolta. Nel Centro la Toscana è la Regione più virtuosa, con 5,41 kg/ab. mentre nell’area Sud e Isole il primo posto se lo aggiudica la Sardegna, con 5,24 kg/ab.

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