Rapine alla Credem di Noceto e Collecchio: trovato "colpo di tosse"

Francesco Corio, catanese di 32 anni, eludeva le telecamere delle banche coprendosi il volto mentre simulava di tossire. Quarto di una banda esperta che, nei colpi del parmense, aveva racimolato oltre 35mila euro

tassi-mobile-questura-colpo-tosseEntrava in banca a volto scoperto, ma mentre passava davanti alla telecamera, si copriva il volto, simulando di tossire, per non essere identificato. "Colpo di tosse", così l'hanno ribattezzato gli uomini della sezione Rapine della Squadra Mobile di Parma, era l'unico a mancare all'appello di una squadra formata da quattro malviventi di origine catanese, esperti rapinatori di banche, con alle spalle circa una dozzina di rapine, principalmente nel nord Italia.

La banda ha colpito due volte il territorio di Parma, la prima, il 12 febbraio 2009, due dei quattro individui erano entrati nell'istituto di Credito Emiliano di Noceto dove, armati di cutter, avevano sottratto alle casse una somma di 28.600euro, l'altra volta invece era stata presa di mira la Credem a Collecchio, con un bottino di più di 7mila euro. Si è poi scoperto che il gruppo aveva un appartamento, proprio nel paese, che serviva da base logistica e distava solo pochi metri dalla banca.

L'ordinanza del 19 gennaio 2010 aveva permesso di arrestare il trentenne Giuseppe Ventimiglia, Salvatore Tempera, di 28 anni, e il 34enne Mario Tedeschi, mentre "colpo di tosse" restava l'unico anello mancante. "E'stato grazie all'operazione congiunta con altre questure, e in particolare con l'Ufficio investigativo di Catania, che è stato possibile, attraverso l'analisi dei tratti somatici, risalire al nome del rapinatore e così identificarlo - ha affermato il capo della Squadra Mobile, Enrico Tassi. - L'attività incessante svolta dai miei uomini ha permesso di assicurare anche l'ultimo rapinatore alla giustizia". Nei confronti di colpo di tosse, il cui nome è Francesco Corio, nato a Catania, classe '78, è stata emessa una misura restrittiva della libertà personale lo scorso 16 ottobre, eseguita a Genova, dove si trovava già detenuto presso il carcere Marassi per scontare altre rapine.

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