Centro Lattiero Caseario e Agroalimentare: occupazione e innovazione inaugurano il 2016

Il 2016 si apre positivamente per il nuovo Centro Lattiero Caseario e Agroalimentare, dopo le traversie dello scorso anno che avevano messo in pericolo l'attività scientifica e il lavoro dei tecnici.

Il 2016 si apre con delle buone notizie per i 9 tecnici del nuovo Centro Lattiero Caseario e Agroalimentare di Parma, dopo le traversie che portarono alla chiusura del vecchio laboratorio di analisi e a un'inchiesta giudiziaria. Il Centro ha mantenuto l'occupazione per i 9 tecnici dopo un anno sperimentale di lavoro, chiuso il bilancio positivamente e soprattutto ha introdotto servizi innovativi come quello di analisi a Raggi X per il Parmigiano Reggiano, che consente al produttore di "salvare" la forma in tempo utile in caso di criticità in fase di stagionatur

a. Una tecnica che garantirà maggiori introiti per un comparto in crisi.

Dal Centro fanno sapere in un comunicato stampa che: “Il 2016 inizia così sotto i migliori auspici grazie anche agli importanti accreditamenti scientifici e ai nuovi servizi e progetti di collaborazione individuati nel piano industriale del Centro che già quest’anno, grazie alle azioni intraprese dal management, ha già raggiunto l’equilibrio di bilancio. Il Centro - che non ha scopo speculativo ma mutualistico e che mira ad incrementare sempre più il numero dei soci per poter offrire un numero sempre maggiore di servizi di qualità e sconti - può contare oggi su un qualificatissimo livello di assistenza di analisi a tutto tondo in grado di fornire una completa assistenza ai produttori necessaria per l’intera filiera del latte e tutti i suoi derivati. Il presidente Daniele Mazzocchi e il direttore Alessandro Raffaini hanno così elaborato per il 2016 un piano di obiettivi ambiziosi che incrementerà ed estenderà il raggio di azione dei servizi attraverso un nuovo ed esclusivo servizio di espertizzazione del formaggio con visione radioscopica delle forme, attraverso l’assistenza diretta in caldaia, mediante ulteriori analisi chimiche batteriologiche sui prodotti ricavati dalla trasformazione e somministrazione del latte (analisi del formaggio direttamente in grattugia presso lo stabilimento di produzione), analisi complete per latte , stalla e caseificio e della potabilità delle acque, corsi di aggiornamento per i prelevatori del latte e corsi per il rilascio delle opportune idoneità sanitaria, consulenza per una migliore gestione dell’autocontrollo igienico-sanitario per piccola salumeria e norcineria artigianale (comprese gastronomie e macellerie), offerte ai soci con sconti e promozioni convenienti su analisi, monitoraggi e assistenza. Oltre a questa lunga serie di rilevanti novità di servizio il Centro, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Veterinaria Scienze e Produzioni Animali dell’Università di Parma, sta svolgendo uno studio approfondito sulle attitudini casearie del latte ovino della razza Cornelia bianca dell’Emilia e una ricerca sulla sanità del latte con nuove analisi su aflatossine, sistemi di controllo in stalla e persistenza durante la stagionatura. Con l’ITAS Bocchialini scambio e collaborazioni per alternanza scuola-lavoro”.

Novità anche nel campo tecnologico come spiegano dal Centro: “Il 2016 raggi x per il Parmigiano Reggiano? Detta così potrebbe apparire come una fantasia da supereroi mentre oggi, grazie ad una sofisticata apparecchiatura di nuova generazione tecnologicamente avanzata, tutte le cognizioni tecnico scientifiche in uso nei laboratori medici trovano applicazione in campo alimentare grazie all’innovativo servizio esclusivo fornito dal Centro Lattiero Caseario e Agroalimentare di Parma. La tecnologia EXIS, ad alta risoluzione, consente infatti una valutazione qualitativa mirata di ogni singola forma di formaggio di qualsiasi tipologia durante tutto il periodo di stagionatura. Il personale specializzato, al pari di un tecnico di radiologia, potrà verificare direttamente all’interno dello stabilimento il corretto processo di maturazione nel corso della stagionatura del prodotto proponendo eventualmente soluzioni alternative durante la trasformazione al fine di correggerne le criticità. In questo modo, semplice ma estremamente concreto nel risultato e senza alcun tipo di ulteriore problematica applicativa conseguente all’esposizione al raggio utilizzato, riesce a garantire un risparmio rilevante per l’impresa che oggi fa già conti piuttosto salati sul mercato misurandosi con la crisi generale del comparto lattiero-caseario. Il monitoraggio consente di verificare in tempo reale ogni singolo difetto riguardante le possibili alterazioni del formaggio derivate dalla fermentazione precoce, scaturita dal clostridium butyrricum il cosiddetto “ovulo” del Parmigiano Reggiano, dalla fermentazione tardiva detta “gonfiore burritico” , da eventuali spaccatura “sottocrosta” , dalle “sfoglie” o dalla fermentazione propionica detta “microcchiatura”. Per il Centro Lattiero Caseario e Agroalimentare di Parma, dopo aver ottenuto l’accreditamento governativo Accredia questo importante servizio esclusivo in provincia diventa un fiore all’occhiello di grande importanza”.  

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