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Scienze Gastronomiche: riconoscimento al corso di laurea

La cooperativa LaVis di Lavis (TN) ha intitolato una parcella di vigneto al corso della Facoltà di Agraria

Le attività di valorizzazione delle produzioni territoriali realizzate nel corso del 2010 attraverso una ricerca multidisciplinare che ha visto coinvolti, oltre all’azienda LaVis e all’Università, anche la Fondazione Mach -IASMA- di San Michele all’Adige, rappresentano un importante esempio di integrazione pubblico-privato nel campo della promozione di produzioni enogastronomiche di qualità e potrebbero diventare un modello da proporre per l'esaltazione della vocazione di altri territori, incluso naturalmente quello parmense. Nell'ambito della collaborazione didattico/scientifica con il corso di laurea in Scienze Gastronomiche della Facoltà di Agraria, la cooperativa LaVis di Lavis (TN) ha deciso di intitolare una parcella di vigneto proprio alla nostra Università! L'originale riconoscimento consiste nella dedica al corso di laurea in Scienze Gastronomiche della parcella fondiaria (n. 2939/1) di vitigno Chardonnay "Ritratto Bianco", Vigneti delle Dolomiti IGT, situata in località Laste ad una altitudine di 350 m e di proprietà del socio di tale cooperativa: Mauro Cappelletti. Si è giunti, con questa intitolazione, alla conclusione di un percorso di valorizzazione territoriale della produzione vinicola trentina seguito per il corso di laurea dai professori a contratto: Paolo Tegoni e Silvana Chiesa, docenti rispettivamente di Degustazione Critica e Storia e Cultura dell'Alimentazione.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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