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Le vere ricchezze? Lo solidarietà, l'amicizia e la tolleranza

Un caro saluto, amici della “Strada”; abbiamo inserito nel nostro sito la Dichiazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Promulgata nel 1947, laddove un bagliore di onestà intellettuale ed elevato senso civico unì uomini diversi in uno sforzo comune nel pensare un mondo migliore

Un caro saluto, amici della “Strada”; abbiamo inserito nel nostro sito la Dichiazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Promulgata nel 1947, laddove un bagliore di onestà intellettuale ed elevato senso civico unì uomini diversi in uno sforzo comune nel pensare un mondo migliore, anche stanchi delle recenti barbarie. Colpisce ogni riferimento alla precipua ed individuale dignità riconosciuta universalmente all’umana razza tutta: tutta, senza distinzione alcuna, di sesso, religione, razza, convinzione ideologica, estrazione sociale.….colpisce ancora di più il riconosciuto diritto a tutti gli individui di potere percepire, a seguito del lavoro, un adeguato compenso che consente di mantenere “dignitosamente” se stesso, e la propria famiglia; di accedere alla vita sociale in diritti e doveri, e di questa di esserne parte integrante.

Si riconoscono parimenti i più elementari diritti alla libertà, allo studio, all’istruzione, alle cure mediche, senza distinzioni,e ancor più, se ne riconosce ai meno fortunati, agli svantaggiati,agli indigenti, alle vittime di sorprusi , abusi e ingiustizie…Ma allora, se questo è già scritto, e se la nostra Costituzione stessa ne richiama i più alti valori, perché non vediamo chi realmente “combatte” affinchè tutto questo sia, come è giusto che sia ?

Siamo assuefatti, adagiati e succubi delle convenzioni più becere; riteniamo normale che ci possa essere chi guadagna (o ruba) migliaia di euro al mese, e chi, capofamiglia magari, un solo mille e rotti…...e questo verrebbe definito equo e di diritto, convenzionato per legge e sindacalizzato; senza nemmeno contare chi poi ha poco, quasi niente, e meno che il niente stesso : bene, forse abbiamo perso qualcosa, un “qualcosa” ci è sfuggito; corriamo nella direzione di noi stessi, ignari di non ritrovarci in un bel niente alla fine del nostro stesso viaggio ! …..

Ma allora, le vere ricchezze quali sono ? …….sono sempre state sotto i nostri occhi, come la solidarietà, l’amicizia, la tolleranza, la comprensione, il mutuo soccorso, la cultura, la condivisione. Basta vedere come reagiscono i più deboli ed i più poveri alle immani avversità che la vita ha riservato loro: riescono a sorridere, ed anche a ridere; solidarizzano, si danno conforto; e, più di noi, credono che domani sarà un giorno migliore, e credono negli altri, anche perché ne hanno già conosciuto il peggio, e non possono fare altro che aspettarsi di avere davanti uomini e donne di buona volontà…..

E’ più che mai necessario” combattere “contro questi mulini a vento, fermarne il meccanismo discriminante, consumistico ed egocentrico, che altro non fa che indurci a pensare che sia l’unico modo sociale possibile. E’ necessario metterci in cammino, superare la crisi dei valori e dei finti mercati sociali; ritornare a dimensioni più umane, più confacenti alla nostra semplice condizione di esseri viventi, con bisogni, desideri, aspettative, diritti ed obblighi. Le “armi” per fare questo soni i nostri stessi ideali, credere cioè che gli altri tutti, sono altri di noi; sono in potenziale quello che noi stessi potremmo essere; sono la precisa volontà di non chiudersi in confortevoli gusci, bensì uscire allo scoperto per dividere, condividere, costruire, dando un esempio che già viene dai tempi lontani, da tutte quelle persone che hanno ritenuto che tutto questo fosse giusto. Pensare e fare cose, iniziative, attività; educare, prima noi stessi e poi gli altri, a modelli di vita sociale contraddistinti da semplici principi di solidarietà, di eguaglianza,di diritto, di condivisione….forse è stato già detto ?.....è vero, quindi non vi è proprio altro tempo da perdere.

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Li, nella nostra strada, ci sono immagini di noi riflesse e deformate: che nessuno pensi di esserne immune !

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Le strade, si sa, sono di tutti… o almeno così si dice; solo che poi di tutti dovrebbe essere quello che succede in strada: amore, morte, sogni infranti, passioni… un universo di fatti ed emozioni, di vita che pulsa, che ti avvolge e ti coinvolge, e che ti chiama in causa anche quando non lo vuoi. Ecco, è questo quello che è accaduto a Luigi, Danilo, Silvia, Elisa, Raimondo, Paolo, Rossana, Matteo, Camilla, Francesca e tanti altri: un sentirsi coinvolti in qualcosa che è giusto, oltre che nostro

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