Imprenditori in piazza, da Parma a Roma per gridare: 'Senza impresa non c'è lavoro'

Tra i sessantamila di piazza del Popolo anche molti parmigiani. La parlamentare del Pd Patrizia Maestri ha incontrato la delegazione di Parma ed ha espresso adesioni ai contenuti della manifestazione

Confercenti Parma in viaggio verso Roma

'Senza imprese non c'è Italia. Riprendiamoci il futuro'. In sessantamila, tra commercianti, imprenditori e artigiani sono scesi in piazza del Popolo oggi a Roma. Tra loro anche tanti parmigiani, tra imprese ed associazioni di categoria. In piazza per gridare contro l'eccessiva pressione fiscale e per chiedere un incontro al neo premier Matteo Renzi. Da Parma le associazioni Confesercenti e Apla Confartigianato hanno organizzato il viaggio per il corteo di Roma. La parlamentare del Pd Patrizia Maestri ha incontrato la delegazione di Parma ed ha espresso adesioni ai contenuti della manifestazione. 

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MAESTRI INCONTRA LA DELEGAZIONE DI PARMA. “Le piccole e medie imprese costituiscono l’ossatura portante del sistema produttivo del nostro Paese. Sono loro che sostengono la nostra economia e l’occupazione perché senza impresa non c’è lavoro. Per questo ho voluto essere presente alla manifestazione di oggi a Roma, incontrando la delegazione degli imprenditori di Parma: per esprimere la mia condivisione e la mia adesione ai contenuti dell’iniziativa promossa da Rete Imprese Italia”. Così la parlamentare del PD Patrizia Maestri è intervenuta a margine della manifestazione indetta a piazza  del Popolo a Roma. “Per la prima volta, dopo molto tempo, gli indicatori economici sono tornati con il segno più, la ripresa è vicina ma occorrono politiche attive per coglierla. La riduzione del costo del lavoro, a partire dal cuneo fiscale, ma anche l’alleggerimento burocratico e l’incentivazione al credito, sono le principali azioni che ritengo che il nuovo governo dovrà mettere al centro del suo programma”. “Dal Presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi” – ha concluso la Maestri – “anche su questi temi, mi aspetto in Parlamento parole chiare perché le imprese e i lavoratori non possono più aspettare e la politica ha il dovere di dar loro delle risposte concrete”.

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