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Martedì, 5 Dicembre 2023
Economia Medesano

Medesano, innovativi interventi di efficienza idrica: 2 milioni di metri cubi risparmiati e oltre il 30% in meno di dispersioni di risorsa grazie alla Bonifica Parmense

3 milioni di euro per un nuovo ed ingente finanziamento congiunto (Ministero Agricoltura-Regione ER-Consorzio) consentiranno ad un’area di oltre 13 mila ettari nel Comune di Medesano, nota come “Sanvitale”, di ottenere più acqua per le colture e maggiore sicurezza idraulica per territorio e comunità grazie ad innovativi dispositivi di telecontrollo

Un finanziamento di oltre 3 milioni di euro consentirà alla Bonifica Parmense di effettuare il 1° stralcio di importanti interventi di risparmio idrico, adeguamento migliorativo ed efficientamento di sistemi integrati di telecontrollo per il comprensorio irriguo Sanvitale, nel territorio del Comune di Medesano: lavori che apporteranno un sensibile miglioramento, nell’utilizzo della quantità di risorsa idrica, pari a 2 milioni di metri cubi risparmiati, riducendo le dispersioni idriche di oltre il 30%; ma anche maggior sicurezza in caso di eventi estremi, grazie all’installazione di innovativi dispositivi di telecontrollo.

Gli interventi previsti sono principalmente mirati al ripristino funzionale, strutturale e idraulico di alcuni tratti del Canale del Duca e della condotta di Medesano, attraverso migliorie sul rivestimento e sulle opere esistenti; nel dettaglio, il quadro economico complessivo è pari a 3.310.000 euro, finanziato per 2.709.821,03 euro dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) all'interno della Legge di Bilancio 178/2020; per 100.000,00 euro dalla Regione Emilia-Romagna; e per 500.178,97 euro dal Consorzio della Bonifica Parmense.

“Gli sforzi dell’ente sono rivolti verso questi due importanti obiettivi, il risparmio idrico e la difesa idraulica dei territori – sottolinea Francesca Mantelli, presidente della Bonifica Parmense –: due sfide strettamente correlate tra loro su cui, già da tempo, abbiamo concentrato energie e impegno. Ringrazio il Ministero per l’approvazione di questo importante finanziamento; e la Regione Emilia-Romagna. Ora è importante partire al più presto con i lavori. Aggiungo che, a fronte di questi rilevanti interventi, sarebbe utile realizzare adeguati bacini per raccogliere le piogge”.

IL COMPRENSORIO

Il progetto viene realizzato all’interno del comprensorio irriguo “Sanvitale”, la cui estensione è di ben 13.622 ettari; un contesto agricolo spinto verso colture – quali foraggi, mais, erba medica – direttamente collegate a produzioni agroalimentari con elevato valore e produzioni di qualità DOP e IGP, come il Parmigiano-Reggiano e i derivati dell’allevamento dei suini, nonché caratterizzato da ampie aree dedicate alla coltivazione del pomodoro.

L’INTERVENTO

L’intervento sul Sanvitale rientra all’interno di uno studio ad ampio raggio che il Consorzio della Bonifica Parmense sta portando avanti da anni con l’obiettivo di ottenere un generale efficientamento nella gestione e controllo della risorsa acqua, nonché un risparmio idrico complessivo nelle zone maggiormente sensibili del territorio – in tale direzione muovono infatti le disposizioni consortili del Regolamento Irriguo, varato dal Comitato dell’ente due anni fa; o progetti quali “SALVACQUA”, finalizzato ad un ulteriore miglioramento sulle prestazioni della rete idrica di bonifica appartenente al Comprensorio consortile del Canale Naviglio (che si snoda tra i territori di Colorno, Parma e Sorbolo Mezzani). Per quanto riguarda il 1° stralcio dei lavori sul Sanvitale, di particolare rilevanza sono l'impermeabilizzazione di tratti del Canale del Duca e della Condotta di Medesano, le installazioni dei sistemi di telecontrollo, dei misuratori nei punti di distribuzione di trasmissione dei dati relativi alla misurazione dei volumi d’acqua erogati e delle apparecchiature finalizzate al controllo da remoto, come conferma il direttore generale della Bonifica Parmense, Fabrizio Useri: “Un intervento dalla duplice finalità: da un lato il risparmio idrico; dall’altro la difesa idraulica, grazie all’utilizzo del telecontrollo, per poter monitorare i livelli idrometrici e le portate dei canali, fornendo maggiore sicurezza ai territori. Ringrazio gli ingegneri dell’Ufficio Tecnico consortile che, oltre ad effettuare queste importanti progettazioni, seguono l’intero iter esecutivo dei finanziamenti ottenuti”.

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