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La fontana alla rotonda dell'Arco di San Lazzaro priva d'acqua

La fontana alla rotonda dell'Arco di San Lazzaro priva d'acqua

Parma Infrastrutture, buco da 30 milioni. L'Ad: "E un'azienda farsa"

20 milioni di debiti verso fornitori e 10 per terminare le nuove opere. Il Consiglio dovrà decidere se farli pagare ai parmigiani. Per risparmiare buche aperte e fontane senz'acqua

PARMA INFRASTRUTTURE, UN ELEFANTE MALATO. Se venisse chiusa i suoi debiti ricadrebbero sul Comune incrementati del 20%. Ovvero 4,5 milioni in più secondo l’assessore al Bilancio Capelli. Una cifra che farebbe sforare i bilanci del Comune portandolo, probabilmente, alla bancarotta. In Commissione Garanzia e Bilancio si è discusso ieri di come far ripartire la super partecipata ormai diventata un cancro per i conti municipali.

'QUESTA SOCIETA' E' UNA FARSA'. “Credo che questa società sia una farsa - ha dichiarato Rossella Saoncella neoamministratrice di Parma Infrastrutture  - mi sembra sia stata creata solo perché il Comune, a causa dei debiti, non riusciva a chiudere i bilanci. Gestita in modo insano secondo una modalità in cui prima si spendevano i soldi e poi si vedeva se c’erano i finanziamenti e la copertura necessaria. Ho trovato una pianificazione di interventi per 150 milioni, li ho ridotti a 32”.

FONTANE SENZ'ACQUA. Risparmiando su tutto. Un’esempio? Senz’acqua nelle fontane si evita di spendere 700mila euro. Non innaffiando i prati l’erba ingiallisce e non cresce. Le buche non potranno essere riparate per almeno cinque anni. Solo sull’illuminazione urbana non si è riusciti a dare una sforbiciata ai costi a causa dei vincoli dettati dalla legge sulla sicurezza.

“Un’eredità a dir poco spiacevole” tuona Capelli che definisce la gestione di Parma Infrastrutture “un percorso ad ostacoli”. Percorso che si scontra con Iren che negli anni ha sempre pagato un canone calmierato per la gestione del servizio idrico cui l'amministratrice prevede di aumentare di almeno 200mila euro l’anno “devono capire che loro non sono l’ombelico del mondo” chiosa la Saoncella.

Nel corso della discussione sulle criticità finanziare di Parma Infrastrutture l’ex vicesindaco Bizzi insorge contro i grillini: “perché invece di lamentarvi non andate a cercare i soldi a Roma come abbiamo fatto noi con i fondi della metro?”. E proprio sui fondi dell’ex metro, 71 milioni gestiti direttamente da Parma Infrastruttura si gioca una partita importante per il futuro dei cantieri della città. Per ora i 30 milioni arrivati da Roma sono stati investi tra società e lavori avviati senza copertura. Il resto ancora è tutto da definire. L’unica cosa che resta da fare secondo l’amministrazione è confidare nelle banche. In un prestito da trenta milioni di euro.
 

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