Festival Verdi, chiude l'edizione 2010: indotto per 10 milioni di euro

Il sindaco di Parma e presidente della Fondazione Teatro Regio, Pietro Vignali: "Il festival conferma il suo rilievo artistico e la sua notevole capacità attrattiva. Anche quest'anno, tutto esaurito negli alberghi di Parma"

Anche quest’anno il Festival Verdi ha ottenuto un notevole successo di pubblico e ha suscitato l'attenzione dei maggiori media nazionali. Per un mese opere, concerti, dibattiti, mostre e tantissimi altri appuntamenti sono andati in scena  in vari luoghi di  Parma.

La  grande musica di Verdi ha riecheggiato tra i palchi del Teatro Regio e non solo: strade, piazze, negozi e musei sono diventati nuovi e sorprendenti palcoscenici in grado di risvegliare l’interesse e la creatività di un'intera città,  ma anche  di vari centri della provincia.  Spazio anche alle vetrine dei negozi a tema verdiano, ad appuntamenti dedicati ai più giovani, a concerti per gli ospiti delle case di riposo di Parma e presso la Casa Circondariale cittadina. E poi ancora, l’ingresso in scena di nuovi protagonisti tra cui l’Istituzione Casa della Musica che ha arricchito con un articolato calendario di appuntamenti il filone di Casa Verdi, il salotto cittadino in cui per tutto il mese di ottobre gli appassionati, ma anche i semplici curiosi, hanno potuto assistere gratuitamente ad appuntamenti musicali, artistici e di dibattito.

"Il Festival - sottolinea il sindaco di Parma e presidente della Fondazione Teatro Regio, Pietro Vignali - conferma il suo rilievo artistico e la sua notevole capacità attrattiva: anche quest'anno abbiamo avuto riscontri molto positivi, con un notevole afflusso di appassionati, che hanno fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi di Parma. La città ha partecipato con passione, si è mobilitata, si è stretta intorno al suo teatro, diventando ancora una volta il palcoscenico  naturale di una delle manifestazioni culturali più rilevanti nel panorama italiano e internazionale. Tra le novità di quest'anno, mi preme sottolineare il grande successo degli spettacoli gratuiti riservati agli under 30: è il segno che la nostra tradizione lirica è sempre in grado di aggiungere significati e stimoli nuovi, rendendo sempre più forte il legame di Parma con la sua  storia e con la sua identità".

"Il Festival Verdi - aggiunge il Sovrintendente del Teatro Regio Mauro Meli -  è riuscito a costruire un dialogo solido e proficuo con la città e con gli appassionati italiani e stranieri, rinnovando il legame del Teatro con la migliore tradizione culturale di Parma. Inoltre, questa manifestazione ha saputo suscitare una notevole attenzione da parte degli addetti ai lavori: in queste settimane abbiamo accolto al Regio direttori di importanti teatri italiani ed europei. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come ormai il Festival sia un punto di riferimento fondamentale nei maggiori circuiti  culturali  internazionali".

TUTTI I NUMERI

Spettacoli e appuntamenti -  Le recite d'opera sono state 25 (comprese 3 per gli under 30),  i concerti 8, ben 19 gli appuntamenti nelle terre di Verdi (più le 8 recite a Busseto), 7 gli appuntamenti del Festival per i giovanissimi. Per quanto riguarda il programma di "Verdi tra noi", gli eventi sono stati ben 32. Da ricordare anche le mostre "Nabucco" di Graziella Vigo  e  "Renata Tebaldi Un Castello per la Regina".  Aggiungendo  a questi gli oltre 30 appuntamenti di Casa Verdi, sono stati proposti più di 120 appuntamenti in meno di un mese di Festival.

Gli allestimenti: una città in festa -  Gli  allestimenti in negozi, bar, ristoranti e hotel hanno fatto registrare un +20%  di adesioni rispetto all’edizione del Festival Verdi 2009: in tutto sono stati 122 (102 in città e 20 in provincia).  Una curiosità: sono stati sei gli allestimenti in cui si è ricreata una scena d’opera utilizzando anche materiale scenico (Banca Monte, Info Point Provincia, Cariparma, Ristorante Parma Rotta, Stars hotel du Parc, Rocca a Fontanellato). In tutto 82 i costumi utilizzati.

I turisti – Il Festival ha confermato una grande capacità attrattiva: turisti sono giunti in particolare dal Giappone, dall’Inghilterra, dalla Cina, dall’Australia, dalla Svezia, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Nuova Zelanda, dal Canada e dagli Stati Uniti. Si tratta di turisti stranieri  venuti in città per il Festival Verdi 2010, che hanno trascorso in media cinque giorni sul territorio. Le presenze internazionali (oltre quattromila i biglietti venduti agli stranieri) sono la dimostrazione di come i grandi eventi ed il turismo culturale possano costituire un’importante opportunità. Alcuni dati in sintesi rendono bene il quadro del Festival: su un totale posti disponibili alla vendita di 16.000, 2.000 biglietti sono stati venduti a turisti italiani provenienti da almeno 100km da Parma e 4.000  biglietti venduti a stranieri. A questi 6.000 biglietti venduti  corrispondono 1.500 turisti italiani provenienti da almeno 100km da Parma (acquistano in media poco più di 1 biglietto a testa) e 2.000 stranieri (che acquistano in media 2 biglietti a testa). Al totale dei turisti italiani provenienti da almeno 100km da Parma corrisponde una presenza media di circa 2.5 giorni. Al totale dei turisti stranieri corrisponde una presenza media di circa 5 giorni. Ai turisti si aggiungono le presenze di artisti, accompagnatori, personale assunto fuori  Parma cui corrisponde una presenza media di 60 giorni.

L'indotto economico: 10 milioni di euro -  Il valore stimato della ricaduta economica sul territorio, considerati i costi di pernottamento, gli spostamenti, la ristorazione, spese extra dedicate a musei, shopping e altro ancora raggiunge i 10 milioni di euro. Da sottolineare il ruolo di Parma Incoming: tour operator promosso da Ascom Parma, attivo insieme con Teatro Regio di Parma e operatori del settore nella realizzazione di eventi all’estero finalizzati alla promozione del territorio e del Festival, è tra gli artefici di questo successo: quest’anno ha svolto missioni a Tokyo, Pechino, New York, Berlino, Stoccolma e Parigi, ed altre si terranno nel 2011. L’impatto del Festival Verdi non si esaurisce esclusivamente nel mese di ottobre. Grazie all’accoglienza e alle opportunità che un turista può trovare sul nostro territorio si è instaurato quel tradizionale meccanismo del passaparola che sta portando e continuerà a portare nei prossimi anni gruppi di stranieri a visitare Parma anche al di fuori del contesto del Festival verdiano.

 “Il Festival Verdi è un prodotto con valenza turistica internazionale, come dimostra la presenza  in città di persone da tutto il mondo durante i giorni della manifestazione”, ha spiegato Enzo Malanca in qualità di presidente di Parma Incoming, mentre Luca Vedrini, direttore di Confesercenti, ha ricordato “che anche la città ha risposto positivamente”.

“Di Festival Verdi si è parlato in diverse trasmissioni Mediaset, come Tg5, Tg4, Studio Aperto, Loggione, Non Solo Moda e Mattino Cinque”, ha infine aggiunto Marco Manfredi, vicedirettore generale di Publitalia.

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